Non si è spenta l’Eco dell’interessante incontro-dibattito proposto dall’Associazione culturale XXV Aprile-Arci presieduta da Giuseppe Famà in collaborazione con la libreria Casella al Centro Polivalente ex S.Francesco di Ventimiglia Alta, la sera di venerdì, sulla storia struggente di Eluana giovane ragazza costretta In coma vegetativo per 17 anni.
Da questa storia drammatica e profondamente umana si è sviluppato, lo scorso anno nel nostro paese, un ampio confronto sulla libertà e la vita e sul riconoscimento del diritto umano e civile in decisioni che riguardano un fine vita dignitoso per ogni persona. Il papà di Eluana, Beppino Englaro ha ricostruito davanti ad un numeroso pubblico, tutta la storia e le difficoltà nel rispettare il volere della figlia tesa a interrompere il suo coma vegetativo. Sugli aspetti medici si è soffermato con molta precisione il dott. Giorgio Tubere direttore delle Cure palliative e Hospice Asl n° 1 imperiese. La prof.ssa Maria Pia Urso ha evidenziato l’iniziativa dell’istituzione dei registri comunali sul cosiddetto 'testamento biologico'. Non sono mancate domande e spunti di riflessioni .





