Un nostro lettore, Piero Carassale, ci ha scritto per rispondere alla mail del lettore Vittorio B., che ha scritto in relazione riguardo al cinghiale abbattuto:
"Non conosco la vicenda, ma certe cose non si possono sentire. Questo è specismo puro (lo specismo è una forma di razzismo basato sulla supremazia di una specie sulle altre). La soluzione per salvare i campi è proteggerli adeguatamente (e ci sono molti modi per farlo: recinzioni, sensori acustici, colture a perdere, ecc). Non uccidere i cinghiali. Per i ladri si comprano le porte blindate, non si lascia la porta aperta e si uccide chi entra (anche se molti cacciatori/amanti delle armi preferirebbero così). Per quanto riguarda il trito e ritrito quesito degli insetti in casa, la risposta è semplice. Gli 'animalisti da strapazzo' leggono, si informano, e cercano metodi non violenti per allontanare gli insetti. E ce ne sono decine. Cosa che invece non passa nemmeno per l'anticamera del cervello a chi vede nel prendere il fucile in mano come la soluzione a tutti mali. Vorrei quindi informare il signor Vittorio che sì la gente si suicida per la crisi (ed è una grande disgrazia), ma noi ogni anno uccidiamo circa 53 miliardi di animali terrestri (dato della FAO del 2003). Ma soprattutto il battersi per la difesa degli animali non significa che non ci si possa battere anche per gli umani. Una cosa non esclude l'altra, anzi le due cose sono legate profondamente. Se davvero il signor Vittorio ha così a cuore gli uomini, allora dovrebbe, come minimo, evitare di mangiare carne dato che il 65% dei cereali prodotti nel mondo vengono dati al bestiame per ingrassare mentre un miliardo di persone muore di fame (basti pensare che per produrre un kg di carne servono 16kg di cereali). Senza contare gli investimenti e soprattutto l'inquinamento causato (sull'effetto serra influiscono maggiormente gli allevamenti (18%) che i mezzi di trasporto (13,5%), dati FAO). Quindi vorrei invitare tutti, sia chi spara, sia chi li difende, ad aprire un bel libro (o andare su internet) e leggere ed informarsi. È ora di smetterla con questo specismo. Il diritto alla vita è uno solo, uguale per tutti gli animali (che vi piaccia o no anche l'uomo lo è). Come diceva Jeremy Bentham: il problema degli animali non è 'Possono ragionare?', nè 'Possono parlare?', ma 'Possono soffrire?'".





