Attualità - 01 maggio 2012, 18:37

Sabato 12 maggio il seminario "Islam e femminismo, stereotipi occidentali e complessità dell’universo femminile islamico"

Sabato 12 maggio il seminario "Islam e femminismo, stereotipi occidentali e complessità dell’universo femminile islamico"

Sabato 12 maggio, a partire dalle ore 11,00  a Sanremo nella Sala delle Conferenze dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, villa Ormond, si svolgerà il seminario sul tema "Islam e femminismo, stereotipi occidentali e complessità dell’universo femminile islamico", promosso dal CE.S.P.IM, Centro di servizio per il volontariato della Provincia di Imperia, e realizzato da CASA AFRICA, Associazione per le donne e i minori immigrati, onlus.

Relatrici saranno due esperte islamologhe che lavorano attualmente ad una rilettura dei testi sacri da una prospettiva femminile:  Asma Lamrabet di Rabat, scrittrice e presidente del GIERFI, Group international d’études et de réflexion sur femmes et Islam, e la siriana Souheir Katkhouda, presidente dell’Associazione Donne Musulmane in Italia (ADMI), membro dell’ European Forum of Muslim Women(EFOMW).Interverranno rappresentanti dell’associazionismo femminile locale e del settore dell’immigrazione, nonché esponenti della cultura islamica. Negli allegati il programma del seminario e notizie più dettagliate sulle relatrici. Casa africa è nata nel 2009 per iniziativa di alcune donne straniere e italiane, di differenti credi e laiche, con lo scopo, tra gli altri,  di sostenere il protagonismo delle donne immigrate e promuovere la solidarietà e il dialogo tra le diverse componenti del mondo femminile. 

Le donne rappresentano un importante anello di congiunzione tra i modelli culturali di cui sono portatrici le diverse comunità che convivono in un determinato paese. Condividono infatti le stesse sofferenze e conducono le stesse battaglie contro le forme di violenza e di discriminazione di genere di cui molte sono vittime quale sia la loro origine etnica, o nazionale. In particolare poi le donne straniere hanno un peso decisivo e fondamentale in questo ruolo di mediazione dato che la migrazione coincide per molte con momenti cruciali della loro vita che le espone a cambiamenti importanti, ciò soprattutto nel caso in cui siano presenti figli ove è  la madre sovente a dover stabilire i legami con la società di accoglienza. Nella provincia di Imperia la comunità arabo-islamica rappresenta la componente più numerosa della popolazione immigrata extracomunitaria, con il 40% costituito da donne. Tuttavia nei confronti di questa componente femminile sono frequenti atteggiamenti di diffidenza e di esclusione radicati in pregiudizi determinati per lo più da una scarsa conoscenza della reale consistenza e complessità della loro cultura. Oggi, infatti, nei diversi contesti politici che caratterizzano la società araba si vanno affermando movimenti femminili che rivendicano con forza spazi e diritti appellandosi,  in particolare, ai dettami della religione islamica, dettami spesso distorti da una lettura patriarcale. “Tornare al Corano!” è la parola d’ordine delle femministe islamiche che vogliono recuperare la dimensione egualitaria del messaggio coranico.   L’iniziativa che Casa Africa propone ha lo scopo di favorire l’incontro con questa cultura per valorizzare la partecipazione della sua componente femminile e restituire alle donne immigrate musulmane  l’importante ruolo di mediatrici, contribuendo così al dialogo fra le diverse componenti del mondo femminile nella nostra società. 

c.s.

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