Una nostra lettrice, Marilena, ci ha scritto per commentare le molte mail arrivate al nostro giornale sulla Festa della Liberazione:
"I comunisti non si smentiscono mai con la loro prepotenza di volersi arrogare dei meriti che in effetti non hanno! I Partigiani erano combattenti di tutte le fazioni politiche, avevano un unico ideale: liberare l'Italia da una dittatura e dall'invasione tedesca. E questo è avvenuto grazie all'aiuto degli Alleati. Durante le ricorrenze alla memoria i comunisti cantano 'Bandiera rossa', ma nessuno, spende una parola per ricordare i caduti americani, inglesi, francesi ecc. che hanno perso la vita per garantirci la libertà che abbiamo oggi. Troppo comodo fare gli 'unici' eroi sulla pelle di soldati che, come i Carabinieri di Nassyria, sono morti in terra straniera nel nome della Libertà! Dovrebbero vergognarsi! E poi conosciamo benissimo il significato della Libertà delle odierne dittature comuniste nel mondo! Fare i comunisti fumando Marlboro, vestire 'griffato' e guidando grossi Suv... mi sembra un vivere, in effetti, tutt'altro che ligio alla dottrina della spartanità comunista! Libertà significa poter scegliere se, essere di destra di centro o di sinistra, rispettare le idee di chi non la pensa come noi, non considerare nemico del popolo o fascista chi si dichiara non comunista! Gli ideali in cui crede una persona sono tutti degni di rispetto e va rispettato anche chi è morto per il proprio ideale. Questa è uguaglianza e Libertà! Il XXV Aprile non è esclusiva dei comunisti, ma si commemorano tutti coloro che sono morti in nome della Libertà!"





