La realizzazione di un’Arca con materiali di riciclo che vedrà i ragazzi del liceo artistico Di Imperia fare da “Junior baby sitter” ai bambini di tre anni dell’asilo nido “Piccolo Mio” per insegnare loro e nello stesso tempo imparare cosa significa costruire l’Arca. L’Arca di Noè, con tutti i suoi animali che convivevano pacificamente insieme, rappresenta il rispetto per la diversità la tolleranza e la convivenza , valori che devono diventare normalità.
I ragazzi svestiranno poi i panni di “costruttori” per vestire quelli di velisti e solcare il mare antistante il Ponente ligure alla ricerca dei cetacei impegnandosi nel dirigere l’imbarcazione in modo autonomo per capire il valore dell’organizzazione e del fare gruppo. Non solo. Gli studenti saranno infine protagonisti di escursioni naturalistiche con l’obiettivo di sensibilizzarli sulla bellezza della natura e sul suol doveroso rispetto. Sono queste le caratteristiche del progetto “Insieme per l’ambiente” organizzato da Confcooperative Imperia che inizierà nel mese di maggio ed avrà una durata di 20 ore complessive.
Spiega la pedagogista Claudia Regina: “E’ fondamentale per i bambini di tre anni e per i genitori che vorranno seguirli nel progetto apprendere i valori del rispetto per le diversità e dell’importanza del riciclo del materiali”. Per Barbara Nani, biologa, coordinatrice del progetto: “Si tratta di un momento importante a livello valoriale ed educativo per i ragazzi coinvolti che vivranno esperienze nuove e stimolanti”. Soddisfatta la preside del liceo artistico Beatrice Grossi che sottolinea: “Nel nostro liceo possiamo contare su una referente all’educazione ambientale ed abbiamo già svolto un corso di ‘Integrazione Interculturale’. Dice Antonella Impetuoso, educatrice: “In barca i ragazzi impareranno a conoscere , ammirare e rispettare l’ambiente marino e sottomarino”. Conclude Marcello De Michelis, presidente di Confcooperative di Imperia: “Abbiamo investito molto nel progetto convinti che l’educazione al rispetto dell’ambiente, del diverso, del riciclaggio dei rifiuti sia fondamentale per i ragazzi in particolare con questo forsennato modello di crescita economico”. Si tratta di un progetto reso possibile da un bando finanziato dalla Regione Liguria sul servizio Civile regionale dedicato agli alunni delle scuole superiori.





