le guerre non hanno mai vincitori. Le guerre si perdono partecipandovi. La storia si impara sui libri, e si vive attraverso quelle persone che la tramandano. Nella mia famiglia, come in molte altre, vi è un Martire per la Libertà. Io ho spiegato a mio figlio che non esiste il giusto in termine assoluto quando per farlo valere si ricorre alla violenza. Lei può spiegare la sua verità a sua nipote, e perchè no chiedere di essere invitato a scuola per portare la sua testimonianza. Ma non può generalizzare, non può chiamare delinquenti quegli uomini che hanno sacrificato la vita per un ideale. Oggi Lei avrebbe difficoltà a trovare lo stesso coraggio nei giovani di questo secolo. Mi creda, Lei parla di indottrinamento politico spudorato, ma si è reso conto di cosa è oggi la politica? Lasci che sua nipote possa avere un' idea propria della storia e dei fatti, attraverso l'insegnamento delle Istituzioni preposte, e l'insegnamento che deve essere critico e costruttivo di un nonno capace di infondere la propria esperienza.
Fabio Ferrero".





