E' stato firmato con l'adesione unanime dei Sindaci dei comuni costieri della Provincia, l'accordo integrativo al Protocollo di intesa per la legalità e la sicurezza nell'esecuzione degli appalti pubblici.
Il documento, firmato questa mattina nel corso di un incontro svoltosi presso il Palazzo del Governo con il Prefetto di Imperia, Fiamma Spena, era già stato siglato lo scorso 24 ottobre 2011 ed è finalizzato a garantire che l'esercizio delle attività imprenditoriali connesse ai pubblici usi del mare non sia inquinato da tentativi di infiltrazione mafiosa.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità politiche e militari tra i quali il Questore, i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Capo Centro della Direzione Investigativa Antimafia di Genova. Presenti anche i rappresentanti sindacali rappresentativi del mondo del lavoro. Un documento importante frutto della collaborazione interistituzionale che conferma il massimo impegno delle amministrazioni comunali a rafforzare la tutela della legalità e della trasparenza nell'espletamento delle attività di gestione del demanio marittimo.
Per garantire la sicurezza nell'esecuzione degli appalti pubblici i Comuni, sia in sede dì rilascio di nuova concessione demaniale sia in sede di rinnovo che di autorizzazione, provvederanno tempestivamente a richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia indipendentemente dalle soglie di valore. Nei provvedimenti concessori verranno inserite alcune clausole che prevedano l'impegno del concessionario a collaborare con le Forze di Polizia, denunciando ogni tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale.
La Prefettura inoltre potenzierà, tramite il Gruppo Interforze Appalti, controlli mirati presso i concessionari per acquisire gli elementi valutativi utili ad individuare gli effettivi titolari e verificare l'esistenza di eventuali cointeressenze nella loro conduzione da parte di soggetti direttamente o indirettamente legati ad associazioni criminali e, più in generale, l'esistenza di situazioni di condizionamento mafioso o comunque violazioni dell'accordo odierno.





