"300 metri di terrore a piedi", una frase abbastanza emblematica pronunciata stamani da Walter Vacchino, presidente ligure dell'AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo ndr) ma in ambito locale noto per essere il ben noto imprenditore dietro il cinema Ariston e non solo. L'occasione è stata quella dell'incontro organizzato dal Partito Democratico matuziano per commentare e criticare quanto sostenuto dall'amministrazione Zoccarato sul bilancio comunale.
Vacchino è stato chiaro, il cinema locale è in forte crisi, una situazione simile che si registra anche in realtà come Albenga dove è attivo il Multiplex Cinematografico, appartenente sempre all'imprenditore matuziano. Volendo fare un confronto sia nella realtà della città dei fiori come in quella di Albenga si registrano perdite considerevoli, rispettivamente del 25% e del 17% nei soli primi tre mesi di quest'anno.
Secondo Walter Vacchino il calo di presenze nelle sale è dovuto principalmente ad un mancato senso di sicurezza che le persone comuni hanno in strada. La gente non vuole uscire a Sanremo e passeggiare in strada durante le ore serali e notturne. La gente, secondo l'imprenditore, avrebbe paura di percorrere la strada che da un qualsiasi parcheggio vicino conduce al cinema di Sanremo. "Fare a piedi da piazza Colombo all'Ariston è diventato pericoloso. Sono 300 metri di terrore a piedi. - spiega Vacchino - Le isole pedonali dovrebbero concedere anche l'accesso ai mezzi magari di sera in modo che la gente possa posteggiare vicino. Il centro la sera è deserto, si vedono solo brutte facce".





