Una nutrita delegazione di Agricoltori aderenti a Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e Unci Liguria presidieranno domani dalle 10, la Prefettura di Genova. Si tratta dell’ ulteriore atto di protesta volto a sensibilizzare il Governo e l’opinione pubblica sulla pesantezza e sulla profonda iniquità, che le azioni contenute nel cosiddetto 'Decreto salva Italia' riservano al settore agricolo.
“Siamo ben consapevoli – si legge nella nota unitaria - della difficoltà del momento vissuto dal nostro Paese e altrettanto convinti della necessità di uno sforzo straordinario, a cui tutti siamo chiamati per mettere in sicurezza il Bilancio dello Stato, non possiamo, però, sottacere l’iniquità e l’ingiustizia prodotta dall’IMU agricola. L’introduzione nella base imponibile dell’ IMU dei fabbricati rurali, ivi compresi i cosiddetti 'strumentali' – continuano le Organizzazioni agricole - l’aumento dei moltiplicatori e delle aliquote per i terreni agricoli - determinano una crescita del peso fiscale pari a 5/8 volte quanto si è pagato fino allo scorso anno. Siamo di fronte ad un onere che vale il 5% del PIL agricolo – proseguono le organizzazioni - che, associato alla crescita vertiginosa dei costi di produzione – a partire da quelli del gasolio - determinano una vera e propria condizione di insostenibilità per l’intero settore. Gli emendamenti al D.L. Fiscale, in via di discussione in questi giorni in Parlamento – conclude la nota delle rappresentanze agricole - non solo non migliorano l’impianto dell’IMU così come originariamente predisposto, ma neppure danno seguito agli impegni che il Governo si era assunto al tavolo di concertazione. Oltre ad aver disatteso gli impegni il Governo ha dimostrato scarsa attenzione e considerazione per le decine di prese di posizione di Consigli Regionali, Provinciali e Comunali, che hanno condiviso la concreta preoccupazione del mondo agricolo, e della stessa Camera dei Deputati che ha approvato un ordine del giorno in tal senso. Per queste ragioni gli agricoltori liguri 'presidieranno' la Prefettura di Genova, in attesa di incontrare il Prefetto - per ribadire le proprie richieste, rivendicare la necessaria ed indispensabile azione di correzione della manovra – a partire dalla introduzione di una modifica del sistema di pagamento che confermi – come già fu deciso con l’introduzione dell’ IRAP – la cosiddetta 'clausola di salvaguardia' e cioè una norma che definisca da ora, il tetto massimo del gettito nella misura prevista nella manovra e la sospensione della riscossione oltre quel limite".





