Politica - 31 marzo 2012, 14:07

Sanremo: lettera dello Snalc alla Casinò Spa. "Tavolo di confronto urgente. La società rischia il fallimento"

"Le conseguenze del fallimento sarebbero pesantissime per l'azienda, per la città e per i lavoratori. Non c'è più tempo da perdere" scrive Lorenzo Semeria, il segretario della sezione matuziana del Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Case da Gioco

Sanremo: lettera dello Snalc alla Casinò Spa. "Tavolo di confronto urgente. La società rischia il fallimento"

“L'entità della diminuzione degli introiti di gioco del primo trimestre di questo anno è sconfortante. La situazione economica e finanziaria della casa da gioco peggiora di giorno in giorno. Le previsioni degli introiti per il 2012 sono saltate. Cresce la preoccupazione dei lavoratori per il futuro dell'Azienda e per il futuro del loro posto di lavoro”. A sostenerlo è Lorenzo Semeria, il segretario della sezione matuziana del Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Case da Gioco, in una lettera inviata alla Casinò Spa e al comune di Sanremo.  

“Il rischio di fallimento della Società è molto elevato – si legge nella lettera - Le conseguenze del fallimento sarebbero pesantissime per l'azienda, per la città e per i lavoratori. Non c'è più tempo da perdere. Occorre fermare subito la diminuzione degli introiti di gioco. Il management della Società non può stare a guardare, ha il dovere di mettere in atto politiche in grado da un lato di aumentare la produttività e la redditività di ogni segmento di gioco e dall'altro lato di diminuire tutti i costi di gestione ad esclusione di quelli legati all'attività promozionale per fidelizzare la clientela e per acquisirne di nuova. Queste politiche sono necessarie per preservare l'equilibrio finanziario dell'Azienda, la continuità dell'attività e i posti di lavoro.

La scrivente, in considerazione la gravità della situazione economica e finanziaria della casa da gioco,  chiede alla Direzione Aziendale l’immediata costituzione di un tavolo di confronto sulle iniziative da intraprendere subito per arrestare la diminuzione degli introiti dei giochi, per ridurre nel breve periodo i costi gestionali complessivi di almeno il 10%, per riqualificare ed incrementare gli investimenti promozionali e per riorganizzare le attività aziendali nell'ottica dell'efficienza e della economicità. La scrivente non condivide la richiesta fatta dalla Società al Comune di Sanremo di avere un finanziamento di 15.000.000 di euro. La ragione per la quale il Comune di Sanremo è stato autorizzato a gestire il gioco d'azzardo è quella di procurare entrate nelle casse comunali da destinare alla realizzazione di opere pubbliche e al welfare cittadino e non viceversa. In ogni caso non s’intravede la necessità e l'utilità aziendale di investire ingenti risorse finanziarie per la realizzazione di una sala slot nella ex stazione e per la realizzazione di un tunnel sotterraneo per l'accesso alle sale da gioco. I motivi posti alla base delle suddette realizzazioni sono deboli e contraddittorie, e difficilmente gli investimenti finanziari previsti produrranno un ritorno economico positivo.

La Casino S.p.A. non può continuare ad avere un capitale sociale pari al minimo di legge. La Società dovrebbe avere un capitale sociale congruo. Il Comune di Sanremo e Casino S.p.A. dovrebbero rivedere le clausole economiche della convenzione per assicurare alla Società autonomia finanziaria senza ricorrere a prestiti bancari ipotecando beni di pregio comunali. La trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dovrà tenere conto, come stabilito dagli accordi del 23 luglio 1993, del 22 gennaio 2009 e 28 giugno 2011 sottoscritti dal Governo e dalle Parti sociali, dei parametri economici previsti dall'indicatore previsionale (ipca) per il 2012, 2013, 2014 e anche della grave difficoltà economica e finanziaria in cui si trova la casa da gioco. L'accordo per il rinnovo del contratto dovrà prevedere la revisione del regolamento dell'accantonamento straordinario aziendale, la ricostruzione dell'importo maturato e il versamento nell'accantonamento, la modalità di attivazione dell'accantonamento per incentivare l'esodo volontario dei dipendenti, un incremento dell'entità di finanziamento da parte dell'azienda, la partecipazione anche dei lavoratori al finanziamento, una durata più lunga dell'accantonamento. L'accordo per il rinnovo del contratto di lavoro dovrà prevedere inoltre una revisione della classificazione del personale e degli istituti contrattuali economici e normativi e dovrà assicurare all'Azienda una maggiore flessibilità nell'impiego delle risorse umane e una maggiore efficienza e produttività dell'organizzazione del lavoro.

Nell'ambito delle linee contrattuali di cui sopra, per effetto della moderazione salariale, dell'incentivo all'esodo volontario dei dipendenti e della revisione e aggiornamento degli istituti contrattuali economici e normativi, il costo del lavoro nel breve periodo diminuirà in modo consistente, senza contrarre ulteriormente le retribuzioni dei dipendenti, già colpite dalla diminuzione degli incassi. In tale ottica occorre che la trattativa, avviata il 6 ottobre 2011, riparta la prossima settimana e prosegua velocemente verso la conclusione senza ulteriori rallentamenti o rinvii. La scrivente per quanto sopra esposto e considerato proclama lo stato di agitazione e chiede alla Direzione Aziendale un incontro urgente, da svolgersi entro la prossima settimana, per la costituzione del tavolo di confronto sui temi sopra evidenziati e per proseguire la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro.

La scrivente fa presente sin d'ora che se non ci sarà l'incontro nei primi giorni della prossima settimana e se dall'incontro non emergerà con chiarezza la volontà Direzione Aziendale di promuovere concrete iniziative per arrestare la diminuzione degli introiti dei giochi, per ridurre nel breve periodo i costi gestionali di almeno il 10%, per riqualificare ed incrementare gli investimenti promozionali, per riorganizzare le attività aziendali nell'ottica dell'efficienza e della economicità e per definire l'accordo per il rinnovo del contratto di lavoro in tempi brevi, intraprenderà le iniziative meglio viste, comprese azioni di sciopero.

La scrivente per senso di responsabiltà verso l'Azienda e verso la città non proclamerà azioni di sciopero nella giornata di sabato e nelle giornate di Pasqua e di Pasquetta". 

 

Silvia Iuliano

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