C'è chi sino a ieri davanti ai giornalisti dichiarava pubblicamente: “il gruppo del Pdl è coeso e appoggia il sindaco”. “Noi ci siamo e siamo uniti con Strescino” diceva il buon, forse un po' “miope”, Alessandro Gazzano che già oggi ha evidentemente cambiato idea sull'appoggio a Strescino dopo la decisione del primo cittadino di azzerare la giunta. Probabilmente, Gazzano o chi per lui, soffre della stessa confusione e smarrimento che a suo dire avrebbe raggiunto la mente del giovane sindaco di ex An.
Le reazioni dal mondo politico non si fanno attendere e sembra che il primo cittadino abbia chiaro in mente quale sarà il suo percorso. Forte di 6 consiglieri praticamente schierati (Pugi, Mattioli, Montesano, Diego Parodi, Martini e Pastorelli) e avendone “blindato” un altro( potrebbe essere già il suo gruppo ne conterebbe (compreso lui) 8, avrebbe messo nel cassetto le appartenenze politiche per cercare di trovare la più ampia intesa in vista del consiglio comunale del 12 aprile nel quale presenterà la famosa delibera “Salva Imperia”.
Contando gli 8 del PD, (anche se al suo interno potrebbero esserci dei distinguo,ndr) i 2 consiglieri della “Lista Civica con Imperia”(Rollero e Soria), Giuseppe Fossati (FLI) e Claudio Risso (UDC) e i fedelissimi (sarebbero 8) si arriva a 20 consiglieri. La posizione di Sel (Nattero e Dal Mut) negli ultimi giorni si è inasprita e può essere che deciderà di dare la spallata finale a Strescino. La posizione del Prc (Pasquale Indulgenza) è nota, dimissioni immediate. Dunque, se così fosse e siccome il voto del sindaco in caso di parità vale doppio, Strescino, i suoi fedelissimi e i partiti di minoranza sopracitati dovrebbero riuscire ad approvare la delibera. Invece l'opzione che Strescino si dimetta prima del 12 aprile sembra tramontare.
Ora il sindaco ha tempo 20 giorni per esprimere i nuovi assessori che con ogni probabilità non saranno più di 5 + lui 6. Sulle motivazioni dell'azzeramento della giunta è nato un vero e proprio giallo in quanto Strescino si sarebbe limitato a dire che era venuto meno il rapporto fiduciario con alcuni assessori ma la realtà potrebbe essere un altra. I “bene informati” parlano di una sorta di tutela da parte di Strescino nei confronti degli assessori in vista di un ulteriore svolta nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Francesco Bellavista Caltagirone e di Carlo Conti con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Insomma la situazione è pesante e si potrebbe complicare ulteriormente. Gli assessori visibilmente contrariati per la loro revoca hanno indetto una conferenza stampa in Comune per domani alle 11. Questa convocazione potrebbe far scoppiare un caso politico in quanto al momento della conferenza stampa sarebbero già stati raggiunti dalla notifica di revoca e perciò non più autorizzati ad usare le stanze del Comune.





