Oggi il pronto soccorso dell'ospedale di Imperia ha partecipato alla giornata indetta Ministero della Salute e dall'Age.Na.S. (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che ha come obiettivo il buon uso di tale servizio. L'incaricato di far visitare i nuovi locali del pronto soccorso è dott. Fabio De Iaco, responsabile del servizio.
Iniziamo la nostra visita dalla sala “triage” che viene usata come “sala accettazione” nella quale gli infermieri, dopo aver chiesto i dati personali degli utenti, annotano i primi sintomi, viene controllata la saturazione del sangue, la pressione arteriosa e il battito cardiaco. Dopodiché viene assegnato il codice che determina la priorità di accesso alle cure al fine di evitare le attese per i casi più urgenti. I codici si distinguono in: rosso (molto critico, accesso immediato alle cure), giallo (mediamente critico, accesso rapido alle cure), verde (poco critico, accesso di bassa priorità) e codice bianco (non critico, non urgente). A lato della sala “Triage” c'è la sala “polivalente” che viene usata dagli infermieri e medici per fare esami tipo: elettrocardiogramma, verifica dei traumi e delle fratture, etc..
Sono due le “sale visita” dove i medici si occupano di: suturare le ferite, somministrare e prescrivere farmaci, richiedere consulenze secondo il caso specifico. Poi c'è la “sala emergenza”, del tutto rinnovata è provvista delle ultime apparecchiature salvavita in commercio. Vicino alla “sala triage” troviamo l'indispensabile “sala radiologica” che permette ai medici di avere il responso in tempo reale. Infine c'è l'O.B.I. (Osservazione breve intensiva).“Nel reparto O.B.I. - spiega il dott. De Iaco disponiamo di 8 posti letto monitorati 24 ore su 24. In questo reparto, ricoveriamo i pazienti che hanno caratteristiche ben precise e che pensiamo che nel giro di 24 massimo 72 ore si possa risolvere il loro problema oppure di riuscire a riconoscere, grazie ad una serie di esami, una patologia che in un primo momento non avevamo diagnosticato. Oltre al grande lavoro degli operatori – prosegue De Iaco – dobbiamo ricordare anche il servizio che fanno le volontarie della croce rossa che tengono informati i parenti sulla situazione dei ricoverati”. In questo Pronto soccorso abbiamo una particolare attenzione per il dolore pediatrico, applicando una terapia del dolore che ci permette di intervenire sul bambino senza che senta dolore o comunque riducendolo al massimo”.













