Costituire un comitato per la salvaguardia del patrimonio immobiliare cittadino. E' l'idea promossa dalla Famija Sanremasca che nelle ultime settimane ha avviato un confronto con associazioni culturali e Club di servizio al fine di tutelare i beni a rischio “vendita” o non valorizzati.
Ieri sera si è infatti svolta la seconda riunione al Cinema Teatro Tabarin del Centrale. “Si intende creare un comitato operativo che raggruppi le varie associazioni per promuovere la tutela e la valorizzazione dei beni ambientali” ha spiegato il vicepresidente della Famija Sanremasca Leo Pippione.
Da Villa Angerer, che il Comune potrebbe trasferire al Casinò, a palazzo Nota, da Parco Marsaglia al Forte di Santa Tecla, questi alcuni dei beni al centro delle preoccupazioni dei cittadini: “Tutte emergenze architettoniche che sfruttate potrebbero dare alla città un flusso economico e per il turismo” ha ribadito l'ex sindaco Pippione.
“Il patrimonio è una componente essenziale della cultura di questa città e sta diventando un'esigenza– ha ricordato il presidente Mino Casabianca – la fiducia percepita nella precedente riunione ci porta a lavorare per la cura e la salvaguardia dei beni di questa città”.








