“Dopo l’allontanamento dell’ex amministrazione emergono lacune enormi, che noi abbiamo sempre sottolineato: come promesse infondate (ad esempio il patatrac del centro storico); impegni a vuoto (come ad esempio la questione della Battaglia di Fiori); abusi ‘autorizzati’ (discariche varie garantite chissà da chi, utilizzo auto blu e le edificazioni abusive)”. Così Domenico De Leo, membro della segreteria provinciale del PD, nonché ex capogruppo dei democratici in Consiglio Comunale a Ventimiglia, all’indomani della approvazione delle variazioni di Bilancio di Previsione 2012, da parte della Commissione Straordinaria, che hanno evidenziato un ridimensionamento su diversi fronti rispetto a quello approvato in dicembre dalla Giunta Scullino.
“Cosa scopriamo oggi finalmente? – esordisce De Leo – Che il bilancio di Ventimiglia non è quel bilancio che l’ex direttore generale Prestileo annunciava a gran voce in consiglio comunale come bilancio copiato dai più grandi comuni, tipo quello di Genova. Mai battuta fu più infelice alla luce di quello che la terna prefettizia ha messo nero su bianco. Oggi abbiamo visto un bilancio colabrodo. La battaglia del PD non è cosa di oggi, ma già nel 2006 denunciammo la situazione economica del bilancio. L’abbiamo detto pubblicamente in più occasioni”.
Non manca la frecciata all’ex primo cittadino Scullino e alla maggioranza, ma non solo: “I limiti evidenziati – aggiunge De Leo – sono stati prodotti anche da tanti cortigiani intorno al capo: ex consiglieri di maggioranza ma anche altri di minoranza. Non solo, anche tanti cittadini attivi, che si erano seduti alla base di questo impero costruito dal Sindaco. Il Pd è rimasto l’unico gruppo a fare opposizione. Eravamo tacciati come cassandre. Oggi i Commissari hanno ‘smascherato’ un bilancio colabrodo. Nelle variazioni emerge con chiarezza come fossero stati gonfiati i fondi turistici e gli oneri di urbanizzazione”.
E poi chiude con un interrogativo sul patto di stabilità? “Considerato che la corte dei conti sta passando ai raggi x la macchina comunale e il bilancio, possiamo pensare che a giorni (e noi non ce lo auguriamo) potremmo venire a sapere che anche il rispetto del patto stabilità degli ultimi anni, possa, in qualche modo, essere stato sbagliato nei suoi calcoli? A questo punto potremmo pensare che il patto di stabilità fosse viziato, in considerazione del fatto che negli ultimi due anni il patto di stabilità è stato rispettato per 8 mila euro nel 2010 e l’anno scorso per 22 mila euro. E se ci trovassimo davanti questo scenario…”





