"Nel Febbraio 2008, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Genova ponevano sotto sequestro a Riva Ligure, nello sterrato di via Pastonchi, un'area di circa 600 metri, adibita dall’Amministrazione a Isola Ecologica provvisoria, dove i cittadini (a cielo aperto) senza nessun controllo da parte del Comune, notte e giorno, depositavano rifiuti ingombranti anche di tipo pericoloso (che invece dovevano essere smaltiti con procedure speciali) e creavano in quella zona una situazione da terzo mondo, zona, che è a poche decine di metri da un grosso condominio". Ad intervenire a seguito dell'inizio del processo che vede sul banco degli imputati il Sindaco, il responsabile dell’ufficio Tecnico di Riva e altri rappresentanti di ditte appaltanti, è Paolo Balloni, consigliere comunale di Riva Ligure.
"Gli abitanti di tale complesso - spiega Balloni -, all’epoca avevano fatto anche un esposto (con un oltre 60 firme) inviate all’ASL e al Sindaco di Riva Ligure. Si precisa che il sottoscritto, assieme a Francesco Montesano nel 2007, segnalavamo, con numerosi articoli di giornale e anche interrogazioni (al Sindaco) il degrado di questo sterrato comunale e anche le problematiche di tipo ambientale. Si precisa che il sito si trovava a ridosso di un condominio di 50 famiglie a ridosso della via Aurelia e vicino al Torrente Caravello, nello sterrato erano depositati due grossi scarrabili stracolmi di rifiuti ingombranti, televisori, batterie di auto (rifiuti ritenuti pericolosi) depositate a terra e anche carcasse di macchine-videogiochi.
Dopo anni di sollecitazioni stanchi di ciò avevamo avvisato i Carabinieri del NOE, che dopo il sopralluogo della zona, la ponevano sotto sequestro e segnalavano all’autorità Giudiziaria il Sindaco, il responsabile dell’ufficio Tecnico di Riva e altri rappresentanti di ditte appaltanti. Riteniamo di aver agito con grande senso di responsabilità, nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente che viene deturpato spesso e volentieri, senza nessun controllo dagli organi predisposti alla vigilanza. Finalmente dopo circa 4 anni è iniziato questo processo e siamo fiduciosi nella magistratura che accerterà le eventuali responsabilità, se esistono".





