Eventi - 25 febbraio 2012, 11:41

Pieve di Teco: domani dalle 9 il consueto appuntamento sotto i portici con il 'Mercatino dell'antiquariato'

Inoltre, a partire dalle ore 15.30, sarà possibile visitare gratuitamente il suggestivo Teatro Salvini (il teatro più piccolo d’Europa) e la Collegiata San Giovanni Battista.

Pieve di Teco: domani dalle 9 il consueto appuntamento sotto i portici con il 'Mercatino dell'antiquariato'

Dalle 9 di domani, consueto appuntamento, sotto i portici medievali del centro storico di Pieve di Teco, con il 'Mercatino dell’antiquariato'. Numerosi espositori provenienti dalla Liguria, dal basso Piemonte e dalla vicina Francia, rappresentano un’occasione ghiotta per gli appassionati e per i collezionisti di oggetti d’epoca.

Il tutto, passeggiando sotto i quattrocenteschi portici del centro storico medievale e trascorrendo in modo sano una tranquilla giornata di festa tra gli antichi e moderni negozi aperti tutto il giorno: un “centro commerciale naturale…..dal 1400”. Inoltre, a partire dalle ore 15.30, sarà possibile visitare gratuitamente il suggestivo Teatro Salvini (il teatro più piccolo d’ Europa) e la Collegiata San Giovanni Battista.

Il Teatro Salvini è una sala del tutto atipica soprattutto per le piccolissime dimensioni (è considerato il più piccolo teatro del mondo) e per la grazia strutturale: una sala che proprio grazie alle ridotte dimensioni attira da sempre visitatori italiani e stranieri, incuriositi prima di entrare, estasiati una volta all'interno. Realizzato a metà ottocento, le caratteristiche dell'edificio non corrispondono ai canoni teatrali ottocenteschi, ma richiama tipologie sei-settecentesche.

Esso presenta, infatti, 43 metri quadrati di palcoscenico, 99 posti a sedere tra la platea e i 2 ordini di palchi ed il loggione; tali palchi sono allineati su una pianta ad "U" stretta e lunga.

La Collegiata San Giovanni Battista è un’ imponente struttura frutto di un originale progetto di carattere tardo neoclassico, definito dall’architetto Gaetano Cantoni. Il Cantoni ha sfruttato con una pianta triangolare, ricca di significati religiosi, il sito di un precedente edificio sacro duecentesco, già più volte rinnovato. La chiesa è parrocchiale e collegiata (vi era infatti un “collegio” di sacerdoti oltre al parroco) e conserva un insieme di opere d’arte pittoriche e scultoree provenienti dalla vecchia chiesa e da altri siti religiosi cittadini. 

Carlo Alessi

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