Al Direttore - 15 febbraio 2012, 22:51

Sanremo: un'altra lettrice sulla risonanza magnetica a tempo di record per Ivana Mrazova

Sanremo: un'altra lettrice sulla risonanza magnetica a tempo di record per Ivana Mrazova

Noemi D'Amore ci ha scritto per rispondere alla mail del Sig. Fabrizio Lupi in merito ai tempi per una risonanza magnetica:

 

"Egregio Signor Lupi, anche io ho avuto necessità di fare una risonanza magnetica. Eravamo nel mese di Maggio dello scorso anno. La prima data disponibile, nella provincia di Imperia, mi disse il medico che era per Settembre. Siccome avevo dei dolori alla schiena debilitanti, ho ricercato un altro ospedale dove poter prenotare l'esame in tempi più rapidi. Sono riuscita così a fare la risonanza magnetica dopo circa 15 giorni a Fossano. Le dico questo perché, come me, sono certa che ci siano molte persone disposte 'a muovere la macchina o prendere il bus' pur di riuscire a capire il prima possibile l'origine del proprio male, perché non è piacevole per nessuno 'soffrire' per 5/6 mesi solo per andare all'ospedale sotto casa. Vede, Signor Lupi, qui non ci si sta lamentando perche bisogna andare sino a Imperia o perche bisogna aspettare un mesetto.. Quello che ha proprio dato fastidio è stato leggere che in scarse 48ore, dalla visita del medico all'ospedale, è stato eseguito un esame in un nosocomio dove se io o Lei andiamo a fare richiesta, minimo ci viene risposto di aspettare dai 15 ai 20 giorni nei casi 'urgenti', mentre per i casi meno gravi anche più di un mese (sempre se si è fortunati o se non si è sotto qualche periodo festivo)! Non posso nemmeno accettare il discorso del Signor Giovanni Albizzi, che si stupisce perche qualcuno ancora si lamenta delle corsie preferenziali! Mi dica Signor Albizzi, dovremmo lasciar correre perchè tanto 'funziona così'? Lei dice che la gente non combatte, ma io credo che sia chi sta zitto, o non si meraviglia, o non obietta, di fronte a certe situazioni 'consolidate', ad essere colui che davvero non fa nulla per cambiare le cose! Probabilmente una mail non cambierà la situazione, ma dopo la lettera del De Chicchis è uscito anche l'articolo firmato da Federico Marchi inerente la stessa notizia! quindi io penso che parlare e far sentire la propria voce serva, e credo anche che l'espressione costante dei nostri pensieri e dei nostri giudizi, sia uno dei pochi modi che abbiamo di farci sentire. Quello che è successo è inaccettabile e anticostituzionale! E mi domando per quale ragione nessun rappresentante dell'Asl o della Sanità sia intervenuto per dare una motivazione, almeno in rispetto di quelle persone che si sono sentite dire '120 giorni di attesa, oppure a pagamento'!"

Carlo Alessi

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