Festival di Sanremo - 14 febbraio 2012, 23:12

Festival di Sanremo 2012: scoppia la 'bomba' Celentano, nel mirino la politica e la chiesa con i suoi giornali

"Avvenire e Famiglia Cristiana dovrebbero essere chiusi! I preti e Frati dovrebbero parlare del Paradiso. E la Consulta non doveva bocciare il referendum!"

Festival di Sanremo 2012: scoppia la 'bomba' Celentano, nel mirino la politica e la chiesa con i suoi giornali

Il tanto attesto Adriano fa il suo ingresso anticipato da un video con immagini forti: esplosioni, bombe, fiamme, aerei che bombardano l'Ariston mentre tutti fuggono. Un inizio spettacolare che fa da incipit ad un intervento altrettanto duro che spazia dalla politica, alla religione e all’informazione: “Giornali inutili come l’Avvenire e Famiglia Cristiana, che si occupano di politica e delle beghe nel mondo invece di parlare di Dio, dovrebbero essere chiusi. Non hanno idea di quanto può essere confortante per i malati leggere di ciò che Dio ci ha promesso. Dovrebbero parlare di quello che c’è dopo la morte, che non è la fine, ma l’inizio di una nuova vita. Per loro il discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche a Don Gallo che ha dedicato la sua vita agli ultimi e ai poveri. E di ultimi ce ne sono tanti, come gli operai che dall'8 dicembre stazionano giorno e notte al freddo e al gelo alla stazione centrale di Milano per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto. Ottocento persone senza lavoro”.

Poi i preti e i frati che "non non parlano mai del paradiso, come a dare l'impressione che l'uomo sia nato solo per morire, ma le cose non stanno così. La morte è solo un traguardo che segna l’inizio di una nuova esistenza Siamo nati per vivere, ma che cazzo di vita è questa, con lo spread, l'economia, le guerre?”. ce ne è anche per la Consulta che ha bocciato i referendum abrogativi della legge elettorale: “Di Pietro, Parisi, Segni hanno raccolto un milione duecento mila firme che la Consulta ha buttato nel cestino. C'è qualcosa che non va: o è la Consulta che sbaglia o bisogna cambiare vocabolario perché esso cita che “la Costituzione italiana sancisce che il potere sovrano appartiene al popolo che esercita un potere pieno e indipendente”.

Di contorno all'intervento del molleggiato anche Elisabetta Canalis che interpreta l'Italia che se ne va e che forse ritornerà se gli italiani lo vorranno. Rocco Papaleo invece veste i panni del maggiordomo e Pupo, tirato in ballo da Celentano, dalla platea gli regge la scena con un botta e risposta sul 'Sistema Italia'.

Le foto sono di Fulvio Bruno (www.fulviobruno.it).

Antonella Guglielmi

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