Si svolgerà domani alle 16,30 una innocua ma importante protesta di famiglie e atleti della città di Sanremo ,manifestazione che vuole servire a ricordare ai nostri amministratori che il campo di atletica deve essere aperto e messo a disposizione dei nostri giovani, qualunque sport essi facciano.
In verità pista e pedane dell’importante impianto di Pian di Poma sono pronte da tempo ma manca sempre 1 per fare 100 e per tenere chiusa la più importante struttura sportiva del dopoguerra a Sanremo: "Una volta manca l’allacciamento alla linea elettrica - scrivono gli organizzatori - poi deve essere imbiancata qualche parete degli spogliatoi,quindi devono essere messi attaccapanni e panche, poi manca chissà quale dei tanti collaudi previsti dalla legge e, infine, c’è di mezzo l’appalto per gestire il tutto. E’ una storia infinita che penalizza la città e non solo gli atleti,perchè l’impianto potrebbe essere un nuovo e moderno volano di un turismo d’avanguardia in una città comunque benedetta dal clima. In molti c’è il sospetto che l’attuale Amministrazione intenda minimizzare l’impianto nato da una fortunata intuizione del periodo Borea;qualcuno pensa che si allunghino i tempi per fare una inaugurazione in tempo di elezioni,altri sono convinti che esista una certa indifferenza verso i problemi dei giovani della città e verso le tematiche sociali in generale-Forse quest’ultima ipotesi è la più veritiera dal momento che per i giovani a Sanremo è stato fatto ben poco".
"Ad ogni modo - terminano - comunque vada la manifestazione di domani, essa è un segnale inequivocabile che bisogna protestare per smuovere un immobilismo che è sotto gli occhi di tutti,vuoi perchè mancano i soldi vuoi perchè mancano dinamismo e fantasia e si rimane ancorati a situazioni vecchie e senza speranza (leggi Casinò e antiquate forme di turismo e manifestazioni)".





