Al Direttore - 05 febbraio 2012, 12:05

Caso politico di Ventimiglia, le perplessità di un cittadino sulla decisione di commissariamento del Comune

Caso politico di Ventimiglia, le perplessità di un cittadino sulla decisione di commissariamento del Comune

"Scrivo per esprimere le mie perplessità sulla decisione di commissariamento del Comune di Ventimiglia, assunta da un governo non eletto.

Premesso che sono favorevole alla repressione di ogni fenomeno mafioso (e a Ventimiglia la mafia non è un fenomeno certamente nuovo), credo che se vi fossero delle condotte penalmente rilevanti spetterebbe alla magistratura assumere delle decisioni in merito, altrimenti significa che la magistratura non riesce a svolgere le proprie funzione ed occorrono leggi speciali. In altri temini, uno stato di polizia.

In ogni caso, la decisione del governo (di cui non si conoscono le motivazioni) ha di fatto sospeso un nostro diritto fondamentele protetto dalla Costituzione e leso la democrazia. Inoltre credo che questa non è altro che l'ultimo atto delle politiche statali e regionali centralistiche che finiscono sempre per penalizzare il dimenticato territorio intemelio. Cito nell'ordine:

1) gestione dei profughi tunisini da parte del governo berlusconi,

2) gestione della politica fiscale nei confronti dei frontalieri e pensionati frontalieri,

3) gestione della questione della zona franca,

4) gestione delle aree dismesse in abbandono da parte delle ferrovie da parte FS,

5) tagli alla sanità in provincia operati dalla giunta Burlando (tengo ad evidenziare il fatto che Mentone, Monaco, Nizza. dispongono di almeno un presidio ospedaliero mentre noi dovremmo subire un ospedale unico).

Tutto questo in un contesto generale, molto deprimente di tasse molto elevate, costi di benzina, assicurazione, autostrada dei fiori ecc.. e servizi pubblici al quanto scadenti rispetto ad altri paesi europei. Considerato quanto sopra, e visto che lavoro all'estero (poiché in Italia, la meritocrazia e i posti di lavoro non esistono, ciò malgrado le lauree conseguite, le lingue ecc), che un passaporto ce l'ho ancora (speriamo non mi ritirino pure quello...), lascerò definitivamente  l'Italia e alle prossime elezioni voterò in un Consolato...

In attesa che i miei concittadini aprano gli occhi, Dasvidania Italia!

 

Un ventimigliese deluso".

Redazione

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