Nel nostro Plesso si insegnano due lingue straniere, l’inglese per due ore settimanali e il francese un’ora. La maggior parte dei nostri alunni ha già avuto un primo contatto con la lingua straniera durante gli anni della scuola dell’infanzia, situata nel plesso; in ogni caso tutti gli alunni sono già stati in qualche modo inevitabilmente esposti all’Inglese, che sta diventando una specie di lingua franca mondiale.
L’approccio utilizzato per l’insegnamento delle due lingue comunitarie (prevalentemente orale) è di tipo comunicativo e la finalità prioritaria è quella di offrire agli alunni facili strutture e un vocabolario di base per poter comunicare, al termine della scuola elementare, sia in inglese che in francese.
Le attività partono dai primi rudimenti della lingua (i saluti, le presentazioni), per poi svilupparsi negli anni consolidando le funzioni comunicative e arricchendo via via il lessico.
Nella scuola primaria, in cui la lingua viene proposta come mezzo di comunicazione e non come contenuto di tipo grammaticale, le routine hanno un’importanza centrale nell’apprendimento e l’opportunità di ripetere quotidianamente frasi viene sfruttata allo scopo di rendere naturali alcune funzioni
Nel plesso la lingua straniera viene, perciò, utilizzata in alcune attività quotidiane che rappresentano
occasioni preziose per dialogare in modo naturale e autentico, mettendo in gioco le competenze degli alunni, nonostante il loro vocabolario possa essere limitato:
in classe per impartire semplici comandi, fornire e richiedere informazioni (relative alla data, al tempo meteorologico...) ;
in mensa con l’acquisizione dei termini relativi al menù e le formule di educazione e convivenza a tavola ;
in alcune attività sportive
- Mi piace molto fare ginnastica in inglese perché impariamo tante parole in modo naturale, cioè senza sforzo. E’ così bello che anche quando perdo nei giochi non mi arrabbio - dice Francesca.
- Mi piace fare ginnastica così perché mi diverto molto! La maestra parla solo in inglese e noi impariamo senza accorgercene- racconta Marta.
Su queste basi vengono successivamente costruite esperienze più strutturate di uso delle lingue, sia inglese che francese, come veicolo di apprendimento di altri contenuti disciplinari, secondo i principi del CLIL (Content and Language Integrated Learning – Apprendimento integrato di lingua e contenuti). Questo consiste nel proporre esperienze di apprendimento di contenuti disciplinari utilizzando strutture e lessico della lingua straniera. Si tratta di scegliere argomenti che si prestino ad essere svolti con un linguaggio abbastanza lineare, semplice da comprendere e riprodurre: le educazioni al suono, all’immagine, motoria ne offrono una grande varietà, ma anche materie come le scienze, la geografia e la matematica offrono molti spunti da sviluppare in classe.
Oltre al testo di classe in lingua straniera che offre dialoghi ed attività motivanti, le insegnanti utilizzano anche del materiale supplementare: storie da comprendere e drammatizzare, schede da completare, canzoni, ...
Grande spazio viene anche dato all’approfondimento degli aspetti culturali (storia, tradizioni, festività, leggende, curiosità,..) sia del mondo anglosassone che francofono per rendere gli alunni maggiormente consapevoli di altre realtà ed affinare in loro lo spirito europeo. Inoltre, grazie alla partecipazione del Plesso a progetti europei, negli ultimi anni in alcune classi sono state effettuate corrispondenze epistolari con bambini di altre scuole europee.
A sostegno dell’apprendimento linguistico-culturale vengono inoltre proposte agli alunni altre attività motivanti quali, ad esempio, animazioni in lingua straniera condotte da personale madre-lingua.
Nei primi mesi del corrente anno scolastico sono stati organizzati due spettacoli in lingua inglese per i bambini di 5, 6 e 7 anni in collaborazione con le associazioni Lingue senza frontiere e A.C.L.E. che hanno rappresentato rispettivamente Old Mac Donald’s Farm e Three little pigs.
Attraverso la brillante drammatizzazione di storie note e divertenti e l’utilizzo di facili canzoncine, gli animatori madre-lingua riescono a coinvolgere emotivamente e fisicamente i bambini che assimilano vocaboli e strutture con piacere e grande motivazione. Divertendosi i bambini migliorano la loro pronuncia, acquisiscono fiducia nelle proprie capacità e si sentono più motivati ad esprimersi in lingua straniera.
Daniela Martini

















