"Una storia che si ripeterà inalterata nel tempo, come se a Sanremo la clessidra si fosse fermata, ma nel mondo la situazione è cambiata e quindi anche nel ponente ligure occorrerà prenderne atto". Lanciano un significativo allarme Emanuele Sismondini, Roberto Fiumara e Marco Damele dell'ANGA Imperia - Giovani di Confagricoltura.
"I discorsi che si sentono sul futuro della floricoltura potrebbero essere adatti ai giovani che negli anni 80 producevano fiori famosi nel mondo, e quasi unici. Oggi non hanno più validità per chi cerca di fare questo lavoro, e desidera il proprio futuro ricco di soddisfazioni economiche ed umane. Non occorre cambiare le facce per cambiare le menti che gestiscono. Sarà la freschezza dei progetti a rilanciare l'economia dei fiori e l'Anga si farà portavoce di questo, unica realtà giovanile che possa dire qualcosa in un panorama ormai degradato e lento che si trascina agonizzante. Occorre produrre, ma fondamentale guardarsi attorno per capire cosa fare nella nostra realtà, non copiando, ma facendosi investire da tante idee che il cervello rielaborerà senza eguali, per noi".





