Si è aperta a Sanremo, dopo il blitz al casinò che ha portato all'arresto di sei persone, la discussione sul ruolo del dei controllori comunali all'interno della casa da gioco. Dopo le indagini, che hanno visto anche un controllore comunale tra le persone raggiunte da un ordine di custodia cautelare, alcuni (in particolare il sindaco Maurizio Zoccarato e la Lega Nord) hanno avanzato una rivisitazione del corpo se non addirittura la sua cancellazione. In merito a questa possibilità si è invece dichiarato fortemente contrario il consigliere comunale e regionale Massimo Donzella.
"Ragionando in questa maniera - ha detto Donzella - allora si dovrebbe togliere la polizia e le forze dell'ordine in una città dove si sono verificati eventi delittuosi. Anzi se ci sono dei problemi è ancora più importante che ci sia un organo di controllo. Questo è il casinò di Sanremo e del Comune di Sanremo, ed è quindi chiaro che nel momento in cui c'è società che gestisce, che anche se è a capitale pubblico è una spa privata, deve esserci un occhio vigile del comune. Discorso diverso se si parlasse della necessità di aumentarne la preparazione, di aggiornamenti e di tecnologie, ma il corpo dei controllori comunali deve continuare ad esistere”.
Infine Donzella ribalta il problema. "Ma nessuno si è domandato se non ci fossero stati i controllori comunali, cosa sarebbe potuto accadere all'interno della casa da gioco ?".





