"Governo e Parlamento devono avere coraggio e dimostrare, con un atto di responsabilità maggiore attenzione per chi vive di agricoltura: l’agroalimentare è il primo settore produttivo d’Italia". La denuncia è stata fatta dall'Anga di Sanremo in merito alle recenti decisioni economiche prese dal governo Monti
"Fare cassa a colpi di tasse, genera un effetto recessivo, aumenta l’incertezza e distoglie l’attenzione da riforme che puntino su crescita e sviluppo, incoraggiando esportazione e consumi, dando ai giovani prospettive, futuro e occupazione. - spiegano da Anga-Confagricoltura - Siamo preoccupati: la manovra ha messo a rischio la sopravvivenza del settore e, nonostante la boccata d’aria della proroga per l’accatastamento dei fabbricati rurali al 30 giugno, l’emergenza nelle campagne italiane aumenta sempre di più. Siamo costretti a pagare duevolte gli aumenti, come cittadini e come agricoltori: un carico fiscale insostenibile, in totale assenza di misure per lo sviluppo del settore.
Quella che abbiamo di fronte è una vera e propria patrimoniale agricola che graverà ben del 4,5% Pil globale, contro l’1,3% di media. Senza calcolare l’Imu sui fabbricati rurali, che tasserà di fatto i mezzi di produzione perle imprese agricole. Si tratta, oltre alle abitazioni occupate, di 350 mila case non occupate, 1.100.000 stalle ericoveri per animali, 1.380.000 fabbricati adibiti a depositi, magazzini, frantoi, stalle e ricoveri per macchine".





