Domani pomeriggio, dalle 16 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 12.30, il Circolo Dianese del Partito della Rifondazione Comunista sarà presente con un presidio in piazza del Comune, per illustrare alla popolazione l'impatto della manovra Monti, che ricadrà principalmente sulle spalle di pensionati e lavoratori.
"La manovra - scrive il PRC dianese - è profondamente iniqua: la pagano per l’80% lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani, redditi medio-bassi. Si salvaguardano i grandi patrimoni e i grandi speculatori. La manovra aggrava la crisi: colpendo i consumi popolari blocca ogni possibilità di ripresa economica e spinge il paese nella recessione. La manovra non ferma la speculazione, come dimostra l’andamento dello spread. Perché la speculazione si contrasta modificando le politiche della BCE e non massacrando i diritti sociali. Per questo va costruita l’opposizione a Monti. Per evitare che la nostra società diventi sempre più ingiusta e che l’Italia faccia la fine della Grecia: ridotta allo stremo dalle stesse ricette. Per questo il PRC avanza proposte per un’altra politica, e vuole costruire mobilitazioni durature con le lavoratrici e i lavoratori, gli studenti, i sindacati che si battono per un’alternativa, i movimenti: per dare forza alle ragioni del lavoro, dei diritti, della dignità delle persone, della democrazia e del futuro".
"Il Partito della Rifondazione Comunista dianese pone a Monti queste 5 domande:
1. perché chi ha una casa acquistata con un mutuo paga l’Ici e il Vaticano no?
2. perché si tagliano le pensioni e non si fa una patrimoniale sulle
grandi ricchezze?
3. perché si aumenta l’Iva e non si tagliano le spese militari?
4. perché si aumentano gas, benzina, luce e non si tassano i capitali
nascosti in Svizzera?
5. perché si regalano soldi alle banche e non si usano per creare
posti di lavoro?
In attesa di risposte il Circolo Dianese del PRC invita i cittadini ad
un momento di confronto e discussione nel proprio gazebo.





