Al Direttore - 11 gennaio 2012, 10:44

Evasione e scontrini fiscali: il lungo intervento del nostro lettore Luigi De Chicchis

Evasione e scontrini fiscali: il lungo intervento del nostro lettore Luigi De Chicchis

Un nostro lettore, Luigi De Chicchis, ci ha scritto per intervenire nella discussione sull'evasione e gli scontrini fiscali:

"In questi giorni, sotto un continuo incremento della pressione fiscale, posti di fronte qualcosa di inverosimile per chiunque lavori onestamente e tenti di completare il mese con qualche soldo in tasca, osserviamo che la maggior parte degli italiani, si dedicano al controllo del 'vicino di casa' o di colui che non emette lo scontrino o che non ha fatto la ricevuta, come se queste persone fossero la reale causa dell'attuale tracollo finanziario! Questa è l'ennesima dimostrazione di ipocrisia degli italiani, perchè come recita lo spot pubblicitario ultimamente trasmesso sulle reti televisive, da parte dell'Agenzia delle Entrate, si invitano i cittadini a pretendere scontrini e ricevute fiscali, si spronano a compiere quel controllo che lo Stato forse non riesce a fare, si invogliano a competere fra loro, sul chi paga e chi non paga le tasse, ma nessuno e sottoliniamo 'nessuno' si degna di osservare che in un paese dove la richiesta di tasse è il triplo della media europea, non esiste un solo servizio funzionante degno di tali versamenti tributari. Nessuno osserva la cosa principale, ovvero che invece di esigere lo scontrino o la ricevuta, al fine di completare la chiusura delle ultime aziende italiane, si proceda con la comune pretesa che il costo dei politici italiani, venga drasticamente azzerato, lasciandoli a casa e incentivandoli a guadagnarsi il proprio salario lavorando e producendo, quindi aumentando il prodotto nazionale. Si eliminino le cariche 'pseudoamministrative' atte a delapidare ulteriori capitali pubblici e con esse, automezzi di proprietà pubblica al singolo servizio di pochi. Se si volesse veramente colpire l'evasione fiscale, basterebbe cercare proprio fra i politici italiani, fra i leader, fra coloro che più di tutti predicano l'azione coerente di repressione all'evasione fiscale, perchè ponendosi al di sopra di ogni sospetto vengono più facilmente ignorati dai cittadini! Che un politico prenda uno stipendio di 15000 euro mensili e affermi che su quei 15000 netti, sono stati versati magari 8000 euro di contributi, non toglie il fatto che comporti un totale di 23000 euro bruciati, provenienti dalla produzione nazionale dei cittadini, quindi se costui risultasse un corretto contribuente su carta... personalmente mi ricorderebbe più qualcuno che con estrema facilità paga quel che 'deve', perchè non solo non se lo guadagna, ma perchè a pagare sono ugualmente gli altri e non lui stesso! Se in un paese civile, come in ogni famiglia che si rispetti, vi è un problema finanziario, ritengo che per primo vadano eliminate tutte le spese inutili e quindi eccessive, quindi non si andrebbe in cerca di quadruplicare i guadagni familiari per sopperire a quelle spese come gioco d'azzardo, vizi personali, vacanze ecc. ecc.! Come mai in Italia tutti si stanno preoccupando di loro stessi e del fatto che ognuno di noi debba pagare più tasse del vicino di casa, mentre nessuno osserva che nemmeno un politico ha rinunciato al proprio inverosimile salario mensile o a un solo agio o privilegio da noi pagato? Come mai tutti si lamentano e puntualmente vanno a pagare con la testa bassa? Ma soprattutto... per quale ragione un popolo che si definisce civile, non prende posizione e affronta una situazione che vede indebitati tutti quanti proprio per il costo della casta politica che abbiamo tacitamente sostenuto in tutti questi anni, pur se consapevoli? Oggi qualcuno pensa che la prostituzione sia la causa di tutto ciò o che evasioni di questo genere, comportino quello a cui siamo esposti, ma devo tristemente smentirVi, in quanto la primaria causa di questo status di cose, è proprio l'indifferenza tutta italiana, allo sperpero selvaggio di denaro pubblico e al continuo aumento di tasse a cui ci hanno sottoposto e stanno continuando a incrementare, per fronteggiare i loro continui sperperi, senza che nessun singolo italiano dimostri la capacità di esigere il rispetto dei propri diritti! Credo che sia giusto riflettere ogni tanto... sulla poca coerenza del nostro popolo e sul puntuale opportunismo della classe politica, a fronte di questo ormai noto e ripetitivo difetto della popolazione!"

Carlo Alessi

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