Politica - 20 dicembre 2011, 19:51

Imperia: nuovo regolamento dei servizi sociali, intervento di Giuseppe Fossati (capogruppo FLI)

Imperia: nuovo regolamento dei servizi sociali, intervento di Giuseppe Fossati (capogruppo FLI)

"Come ho detto in sede di intervento in Consiglio Comunale, il nuovo regolamento dei servizi sociali del Comune di Imperia approvato ieri di fatto non innova più di tanto il quadro normativo precedente, ma è pur sempre un intervento positivo che porta precisazioni, chiarimenti, puntualizzazioni, aggiornamenti ed anche qualche novità necessaria ed opportuna. Pur largamente condiviso da tutte le forze politiche, al momento del voto solo la maggioranza ed il FLI si sono espressi favorevolmente sulla pratica così come risultante all’esito degli emendamenti approvati al testo sostanzialmente condiviso in sede di Commissione. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono gli emendamenti proposti da Rifondazione Comunista ad aver causato divisioni e distinguo, ma gli emendamenti proposti dalla Lega".

Lo scrive Giuseppe Fossati, capogruppo di FLI in Consiglio ad Imperia, che prosegue: "Con un’inaccettabile (e incredibile alla luce del testo della norma) interpretazione del regolamento da parte del Segretario Comunale, è stato impedito al Consigliere Indulgenza di illustrare tutti i suoi emendamenti (ben 12) e, quindi, FLI ha scelto di astenersi sugli stessi in quanto, senza una illustrazione organica, non era dato comprendere compiutamente la portata degli stessi e la loro incidenza sulla singola norma e sul regolamento nel suo complesso. In ogni caso, buona parte di detti emendamenti sono stati approvati anche con il convinto voto della maggioranza. Le divisioni tra le forze politiche sono però emerse a seguito di due emendamenti della Lega che, nella stesura originaria prevedevano che, 'a parità di condizioni' dovessero avere titolo prioritario ad accedere ai servizi sociali comunali i 'cittadini residenti da maggior tempo'. Nel mio intervento ho evidenziato come detta previsione, ove per 'cittadini' dovesse intendersi 'cittadini italiani', fosse inaccettabile da FLI, in quanto ispirata da evidenti connotati razzisti e discriminatori lontani dalla cultura di destra liberale che ci caratterizza ed ho chiesto alla Lega di precisare la propria proposta. A seguito della richiesta di FLI, la Lega ha emendato la propria proposta, prevedendo che detto titolo prioritario fosse riservato genericamente a tutti gli 'abitanti residenti da maggior tempo'. Alla luce di detta precisazione, ho ritenuto di esprimere voto favorevole riguardo a detti emendamenti in quanto, contrariamente al rispettabile punto di vista degli altri colleghi di minoranza (e di alcuni colleghi del PdL che si sono astenuti), ritengo condivisibile che il Comune di Imperia, a parità di condizioni (quindi di reddito, di carico familiare, di disagio sociale, ecc) e nell’impossibilità di erogare i servizi sociali a tutti i richiedenti, agevoli prioritariamente chi da più tempo ha scelto di far parte della nostra comunità cittadina (sia esso bianco, giallo, rosso, nero, di destra, di sinistra, straniero comunitario o non comunitario, italiano del nord, del sud, dell’est o dell’ovest)".

"Sarebbe certamente auspicabile - termina Fossati - che il Comune di Imperia potesse erogare i propri servizi a tutti indistintamente senza dover fissare criteri di priorità, ma occorre essere realistici: la coperta è corta ed occorrere ed occorrerà, sempre più, fare delle scelte e quindi mi pare condivisibile che, esclusa ogni discriminazione per sesso, età, religione, nazionalità, orientamento politico ed a parità di disagio sociale, il Comune di Imperia guardi anzitutto a chi vive stabilmente e da tempo nella nostra città. Da ultimo una considerazione politica: chi si è stupito che FLI abbia votato un emendamento della Lega, peraltro modificato su nostra sollecitazione, forse non ha ancora inteso la novità della nostra proposta politica, che vuole porsi fuori da logiche preconcette di schieramenti contrapposti, di cui i cittadini sono stanchi, ma guardare alla sostanza delle cose".

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