Al Direttore - 17 dicembre 2011, 17:21

Manovra del governo e crisi economica, Roberto Barbaruolo risponde a Romano T.

Manovra del governo e crisi economica, Roberto Barbaruolo risponde a Romano T.

"Caro Direttore,

Presumo che tanti lettori di Sanremonews, abbiano seguito per anni il pifferaio magico Berlusconi, che stava per farci annegare tutti come i topi della fiaba di Andersen. Mi pare che anche il lettore Romano T. (???) possa essere un altro seguace deluso. Ora si vorrebbe ottenere in pochi giorni quello che non si è riusciti a fare in 17 anni.

Il governo Monti mi è sembrato più politico di tanti governi espressione diretta del voto popolare, se per politica si intende la cosiddetta 'arte del possibile', e non le promesse che non si possono mantenere. Nella situazione data sotto la pressione dell’Unione Europea e soprattutto dei compratori del nostro mostruoso debito pubblico, occorreva questo intervento rapido che il parlamento sta approvando a larga maggioranza.

Il governo Monti certamente poteva meglio affrontare altri temi più difficili come la tassazione dei grandi patrimoni e dei capitali scudati, le riduzione delle retribuzioni dei parlamentari e dei parlamentari stessi, l’asta delle frequenze televisive, le liberalizzazioni, l’Ici delle proprietà ecclesiastiche ecc., ma avrebbe messo a rischio l’approvazione della manovra in tempi brevi. 

Come cittadino seguo con attenzione l’evolversi del lavoro del governo Monti e gli emendamenti del parlamento italiano e tutto sommato accetto di dare il mio contributo come pensionato e proprietario di prima e seconda casa, purchè i temi suddetti vengano affrontati equamente nei prossimi mesi. Nei miei limiti, cerco di interessarmi anche all’operato dei parlamentari europei che molti di noi hanno eletto senza poi interessarsi del loro operato. 

Il governo tecnico scaturito in tempi di crisi è anche una grande opportunità per rimanere in Europa (dove altro dovremmo andare, in Africa? Gheddafi non cè più!). Un controllo europeo più stringente non può che curare se non guarire i nostri mali principali che sono corruzione, mafia ed evasione fiscale spesso intrecciati fra loro.

Il Sig. Romano T. faceva anche riferimento a ex ministri rinviati a giudizio, ve ne sono stati diversi, ma presumo facesse riferimento all’odierno provvedimento contro l’ex ministro imperiese Claudio Scajola. Ecco a paragone dell’ex sottosegretario all’Economia ed alle Finanze Nicola Cosentino di cui in questi giorni si richiede alla Camera l’autorizzazione all’arresto, i capi d’accusa verso l’imperiese appaiono certamente di minore gravità tuttavia è sacrosanto che soprattutto in questi tempi di austerità si accertino tutti gli abusi e si colpiscano i politici che non paghi delle loro già alte retribuzioni commettono illeciti.

Concludo osservando che il Sig. Romano T. ritiene 'difficile vedere un roseo futuro' senza 'un effettivo cambiamento'. Posso essere d’accordo anzi ritengo che ci aspettano anni difficili in cui bisogna stringere i denti e la cintura ma  se per effettivo cambiamento ci si aspetta un altro salvatore della patria che procuri milioni di posti di lavoro e meno tasse per tutti, per favore abbiamo già dato.

Ho già scritto che il quadro politico è in continua evoluzione, e già nei nei talk show televisivi il linguaggio sta cambiando e ci si confronta in modo un po’ più civile sui problemi concreti del paese, non più negandoli o esasperandoli. Oggi Sabato 17 Dicembre 2011, dico che l’Italia ce la farà così come l’Europa e l’Euro. Auguroni a Lei Direttore, alla Redazione ed a tutti i lettori comunque la pensino.


Roberto Barbaruolo".

Redazione

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