Un nostro lettore, Gino, ci ha scritto per rispondere a Marilena sulla richiesta per una tassa sui cacciatori:
“La Signora Marilena ha ragione. Dovrebbe essere messa una tassa più costosa sui cacciatori, anche se non tutti sono maleducati. Lo Stato incasserebbe più soldi e magari potrebbe abbassare le tasse sui meno abbienti. Mi pare che la Signora Marilena viva nell'entroterra e la maggior parte dei cacciatori viene dalle città della costa che logicamente non hanno posti per andare a caccia e quindi si recano nei terreni dei paesi dell'entroterra per dare campo alla loro passione. La Signora Marilena chiede che i cacciatori siano obbligati ad andare per fagiani solo nel comune di residenza, benissimo e quindi mi sembra opportuno che gli abitanti dell'entroterra quando scendono al mare per fare il bagno vengano tassati, che i cittadini rivieraschi smettano di frequentare i ristoranti dell'entroterra e di acquistare i prodotti tipici. Ogni domenica io e i miei amici spendiamo più o meno 300 euro in ristorante, formaggette o altro, se in nostri soldi le fanno schifo ci organizzeremo con i panini non si preoccupi. Sarebbe opportuno che venissero tassati in modo deciso anche i cavalli a cui la Signora Marilena è tanto affezionata tanto da essere favorevole a permettere che galoppino in spiaggia in mezzo alla gente e riempiano di buse tutta la sabbia dove giocano i bambini. La cacca dei cavalli in casa degli altri và bene ma un pò di rumore per quattro mesi all'anno e qualche cartuccia per terra a casa sua sono terribili per non parlare di tutte le carcasse di auto che proprio voi dei paesi abbandonate nei boschi e di tutte le baracche abusive che costruite nelle campagne. Se coltiva la campagna Signora Marilena mi auguro che i cinghiali le facciano visita e poi vedrà che i cacciatori non saranno più tanto odiosi”.





