Politica - 30 novembre 2011, 10:12

Imperia: vendita immobili, la CISL denuncia " la Regione Liguria continua a fare cassa con le proprietà dell’Asl Imperiese"

Claudio Bosio

Claudio Bosio

"Dalla lettura della Delibera 759 del 22.11.2011 dell’ASL 1, inerente il piano di dismissione degli immobili di proprietà, e dalle dichiarazioni della stampa locale di ieri 29 novembre si delinea un quadro ben preciso: la Regione Liguria continua a 'fare cassa' con le proprietà dell’Asl Imperiese".

La denuncia arriva dal segretario generale cisl funzione pubblica Vittorio Maccario e dal segretario generale della CISL Claudio Bosio che in merito alla vendita degli immobili dell'ASL dichiarano: "Possiamo essere d’accordo con la vendita delle proprietà inutilizzabili per scopi sanitari, come ad esempio il terreno in Bussana, ma vendere il Barellai di Costarainera che ospita RSA ed Hospice ci sembra davvero troppo. Nella sopracitata delibera l’Asl si dichiara non in grado di fissare la data di chiusura dell’Hospice con un suo probabile conseguente spostamento mentre condanna definitivamente l’RSA alla chiusura con decorrenza 30 giugno 2012. Di tutti i posti RSA sempre promessi da tutte le gestioni, ma realizzati solo in parte, rimarranno pertanto disponibili solamente i pochi posti di Pieve di Teco per servire tutto il territorio provinciale? Per quanto tempo? Quand’è che prevedono la chiusura di quest’ultimo baluardo per la Residenza Sanitaria Assistenziale che tanto può fare in aiuto delle famiglie con anziani in fase di riabilitazione? In merito all’Hospice riteniamo che sia un argomento troppo delicato per considerare la sua chiusura o la riduzione o la trasformazione in qualcos’altro…

Già ora i posti disponibili sono del tutto insufficienti e la lista di attesa troppo lunga rispetto al tempo di vita restante per i malati terminali. Durante una seduta di trattativa aziendale ci hanno riferito che non vogliono chiuderlo. - dicono dalla CISL - Nei fatti però vendono lo stabile che lo ospita… Cosa vogliono fare veramente? La gestione precedente ha portato ad un depauperamento delle risorse con operazioni scellerate come quella di dare in gestione ai privati il cortile dell’ospedale di Imperia per farne un parcheggio privato a pagamento. Pensavamo che la nuova gestione abbandonasse certi modi di conduzione ed invece sembra che la data di stipula del contratto sia ormai sempre più vicina.

Il Comune di Imperia aveva promesso di convocare un’apposita riunione, riunione che, però, non è mai arrivata. Siamo contrari alla vendita dei gioielli di famiglia per aiutare una Regione sull’orlo del dissesto finanziario, una Regione che poi, come ringraziamento per i sacrifici, ci assegna una quota capitaria per la sanità inferiore a quella degli altri territori. Siamo contrari alla chiusura ed anche alla semplice riduzione di reparti così preziosi per le famiglie come l’RSA e l’Hospice, reparti che esprimono al loro interno professionalità specializzate ed importanti nell’assistenza di persone anziane e malati terminali. In questi reparti operano persone che hanno acquisito un bagaglio di conoscenza non indifferente ma soprattutto una sensibilità fuori dal comune perché assistere malati terminali implica coinvolgimenti psicologici enormi. Non vogliamo che tali preziose risorse umane vadano sprecate in nome del risparmio. - e quindi concludono - Siamo contrari all’ennesimo tentativo di scaricare sulle famiglie i problemi finanziari di una Regione insensibile, una Regione che, attraverso una raccolta di firme popolare, abbiamo fortemente sollecitato a ridurre i costi della politica. I costi della politica sono rimasti identici, la sanità dell’imperiese, invece, subirà un altro taglio".

C.S.

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