Al Direttore - 30 novembre 2011, 08:50

Un 'triorese' ci scrive per parlare del presente ma soprattutto del futuro del piccolo centro dell'entroterra

Un 'triorese' ci scrive per parlare del presente ma soprattutto del futuro del piccolo centro dell'entroterra

Un nostro lettore di Triora, Valter Pastorelli, ci ha scritto per dire la sua sul piccolo centro dell'alta Valle Argentina ed il futuro dello stesso:

"Dal 1992 lavoro in questo meraviglioso paese, a cui ormai voglio anche bene, non so, come del resto non sa nessuno credo, quale sarà la sorte di questi piccoli meravigliosi comuni, dopo le varie 'grandi manovre governative' che anche questa volta hanno colpito dove meno avrebbero dovuto. Ma, per ora, non ci resta che aspettare e sperare. Personalmente alla fine l’importante, vista l’attuale situazione di crisi nazionale e mondiale, è che da qualche parte, anche solo a fare l’operaio, mi resti un posto di lavoro dove guadagnarmi lo stipendio per mantenere la mia famiglia. Ma lasciare Triora mi dispiacerebbe da morire. Volevo, oggi ancora un po’ lontano dalle prossime elezioni, che vi ricordo tutte le volte sono una sofferenza per tutti perché alla fine se ne esce sempre con qualche amico in meno e nemico in più, scrivere due righe solo per dire a Triora e ai trioresi: unitevi e salvate questo paese. Inutile vivere di rancori, inutile piangere sul latte versato, di se e mi ma… non si fa niente. Triora, grazie a voi, grazie al lavoro di tanti di voi è oggi un paese turistico di fama nazionale. Il riconoscimento dei 'Borghi più Belli', 'Bandiere Arancioni', 'Città del Pane' e il suo 'Museo Etnografico e della Stregoneria', sono per Triora un successo da mantenere ad ogni costo. Le sue feste sono un richiamo a cui nessuno riesce a resistere. Il suo fascino magico, creato da chi per anni ha saputo valorizzare tutto quello che di stregonesco c’era a Triora, convince anche i più lontani a raggiungerci. Il paesaggio bellissimo fa il resto. Il mio lavoro è fare il dipendente e, con queste due righe, non voglio dire proprio niente, se non quello che ho scritto: 'Triora ha un potenziale enorme e se solo per l’amore di questo paese tutti cercheranno di convivere e lavorare insieme… Triora continuerà per sempre ad essere Triora e a crescere ancora'".

Carlo Alessi

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