Un nostro lettore di Sanremo, R.C., ci ha scritto per dire la sua su una serie di problemi della città:
"Mi riallaccio ai vari articoli apparsi su Sanremonews denuncianti il degrado di Sanremo. Forse sono uno dei pochi sanremesi-sanremaschi che disdegna l'utilizzo dell'autoveicolo per muoversi in città, infatti preferisco una sana camminata in Via Matteotti, osservando con calma le vetrine, piuttosto che perdere tempo e soldi in inutili ed estenuanti code alla ricerca di un posto auto. Per me, obbligato ad utilizzare l'auto esclusivamente per recarmi fuori Sanremo, non è un problema spostarmi dal centro alla Foce o a San Martino magari approfittando della pista ciclabile. Sono ampiamente favorevole alla chiusura del centro da piazza Colombo al Casinò, anzi si potrebbe pensare di far diventare via Manzoni a doppio senso di marcia per coloro che escono dal posteggio del mercato, anche la chiusura di piazza Borea d'Olmo mi ha fatto piacere. Ma noi sanremesi se potessimo, entreremo con l'auto o la moto direttamente nel negozio. Purtroppo durante le mie passeggiate e i rari utilizzi dell'automobile ho riscontrato alcune "cicche" dell'arredo urbano e non solo, che vado ad elencare a volte polemizzando:
- i lampioni di C.so Imperatrice, di C.so Garibaldi, di C.so O. Raimondo, C.so Cavallotti, C.so Marconi, C.so Matuzia, sono diventati pali per l'affissione in modo provvisorio con fascette di plastica di locandine reclamizzanti i vari luna-park o circhi o spettacoli. Questi manifesti rimangono anche settimane dopo il termine dello spettacolo. Perché il Comune, una volta appurato il corretto pagamento dei diritti di pubblica affissione, non provvede almeno a creare delle bacheche idonee ed in stile con i lampioni;
- il problema di cui sopra interessa anche i pali della R.T. verso Ospedaletti e verso Arma di Taggia;
- capisco che i negozi debbano approvvigionarsi di merce ma allora perché non viene rispettata la segnaletica riportante gli orari di consegna. L'area davanti al Cinema Centrale sembra diventato il piazzale di carico e scarico di un terminal merci aeroportuale, dove i singoli corrieri spartiscono il carico tra i vari mezzi;
- rotonda di Via Martiri... sarebbe opportuno toglierla in modo tale da creare un solo asse viario con via P. Agosti, anzi si potrebbe mettere uno stop per chi proviene da via Martiri;
- riguardo Via Martiri si parlava di ripristinare il senso unico. Basta vivere in questa strada, una volta pulsante di attività, ora praticamente abbandonata con i marciapiedi che praticamente vengono lavati solo ogni mese, per notare che parecchi automobilisti e motociclisti preferiscono "scendere" dal tratto a senso unico, piuttosto che salire al Borgo e ridiscendere da Via P. Agosti;
- parecchie attività commerciali gestite da extracomunitari nel tratto iniziale di Via Martiri ha installato dei condizionatori d'aria all'esterno della facciata del palazzo deturpando il marmo e soprattutto in disprezzo delle norme urbanistiche ed edilizie e con lavori effettuati non proprio conformemente alla L. 626/1994;
- in un articolo di qualche mese fa un residente di Imperia si lamentava di un concessionario che esponeva i propri veicoli sull'area pubblica. Ebbene basta fare un giro per Sanremo e notare che gli esempi abbondano. Praticamente in ogni strada c'è un esercizio che occupa con veicoli parti del suolo pubblico impedendo a volte il carico/scarico, il transito dei veicoli e soprattutto dei pedoni e delle carrozzine con bambini;
- il marciapiede antistante la nuova palazzina di Via Caduti del Lavoro è in una condizione pessima e gli odori nausebondi. Perché non costringere la proprietà ad intervenire con interventi di pulizia almeno bisettimanali.
In chiusura voglio ancora segnalare la condizione di Via P. Agosti dove gli avvallamenti dell'asfalto e sul marciapiede (tratto non rifatto) stanno praticamente diventando delle voragini. Suggerimento all'assessore delegato alla nettezza urbana: i cassonetti di Via P. Agosti nel tratto in salita sono spesso circondati da materiale proveniente da attività di lavori edilizi, parti di auto, televisori, materassi, mobili, ecc.. Mi ricordo quando ero bambino che nei pressi del mercato annonario esisteva un cassone scarrabile dove venivano gettati rifiuti di ogni genere, e circa due volte la settimana veniva sostituito un cassone vuoto e pulito. Perché non prevedere una soluzione simile in un'area centrale".





