Un nostro lettore di Imperia, Fabio Ferrero, ci ha scritto per dire la sua sulla proposta dei pannelli informativi:
"L'iniziativa è di quelle interessanti, utile a chi sa comprenderne lo scopo. Però ritengo che andrebbe valutata anche sotto il profilo del superfluo. Chi viaggia spesso sulle strade provinciali ormai le percorre quasi ad occhi chiusi, il tachimetro quindi non viene più preso in considerazione, ne consegue che questi pannelli attirando l'attenzione del guidatore dovrebbero stimolare in lui il riflesso di sollevare il piede dall'acceleratore. In realtà non sempre è così, prendiamo l'abitato di Castelvecchio dove è presente uno di questi pannelli, ebbene lo stesso offre lo spunto ai provetti piloti di misurarsi in prove di abilità, nel senso che essendo posto in prossimità di una serie di curve sancisce la miglior velocità di ingresso (una sorta di speed-trap della formula uno). Per non parlare ad esempio del pannello che un paio d'anni fà venne installato all'ingresso dell'abitato di Isolabona, ebbene ha funzionato per un certo periodo e poi qualcuno gli ha sparato a pallettoni! Da allora è spento ed inutilizzato, forse perchè qualcuno si era reso conto che anche lì, essendo posto alla fine di un rettilineo, probabilmente veniva utilizzato per segnare importanti record velocistici. Ormai la decisione è presa, ma 25.000 euro di questi tempi potevano essere impiegati diversamente, magari per sistemare il manto stradale di alcune provinciali dimenticate, oppure mettere in sicurezza i tanti muri che spanciano e sono puntellati provvisoriamente con newjersey di fortuna, oppure ancora provvedere a sistemare dei guard-rail dove mancano, e tanto altro ancora. La sicurezza non è data solo dalla cartellonistica che invita alla prudenza, ma in primo luogo dalle infrastrutture che devono essere adeguate all'attuale tipologia di veicoli e traffico stradale, possiamo anche rispettare i limiti ma perdere il controllo per il manto stradale sconnesso".





