Al termine del processo, destinato a far ancora discutere, sulle minacce agli ex assessori del comune di Bordighera, in cui il collegio si è pronunciato con un assoluzione perché il fatto non sussiste, l'ex Sindaco della città palme, Giovanni Bosio, e l'ex Assessore Marco Sferrazza, ribadiscono quello che in più sedi hanno già sottolineato.
“Sulla sentenza odierna preferisco non commentare. Io attendo l'esito del ricorso al Tar, che ci sarà a metà gennaio. Confermo quello che in più sedi, noi non siamo mai stati messi sotto pressione e mai minacciati o condizionati da nessuno”, ha dichiarato Bosio.
Conferma di non avere mai subito minacce e pressioni né dai Pellegrino, né Barillaro, anche uno dei maggiori protagonisti, suo malgrado, della vicenda legate alle minacce al corpo politico amministrativo del Comune di Bordighera, l'ex Assessore Marco Sferrazza. “Ribadisco che non ho mai subito pressioni né sono stato mai minacciato dai Pellegrino o dai Barillaro. E questa sentenza da ragione a questa tesi. Quando sono venuti a casa mia, si son presentati in maniera molto civile”.
Poi torna sugli episodi che lo avevano turbato all'epoca dei fatti: “Sul discorso delle sale giochi sono sempre stato contrario, fosse stato per me le avrei chiuse in tutta la Provincia”. Sul taglio dei freni dei sui mezzi e la tensione accumulata ha affermato: “Questi episodi sono avvenuti dopo il fermo di queste persone. Ma non so da chi siano stati perpetrati, altrimenti avrei sporto subito querela”.
Sul suo futuro politico, annuncia che resterà dietro le quinte non manifestando l'intenzione di ricandidarsi. “In questo momento non mi sento di dire che mi ricandiderò, ne ho già parlato con i vertici politici ad Imperia non me la sento. Comunque se ci sarà qualcuno che vorrà il bene di Bordighera, lo sosterrò e sono disposto a fare qualcosa”.






