Luigi De Chicchis risponde ad Alfredo sulla questione animali, uomini e politica
"Eh si...come dice il caro amico Alfredo, si parla troppo di animali... di fatti è meglio parlare di politica piuttosto che di vite (a prescindere che siano animali o umane) dico bene? Ill rispetto verso la vita degli esseri umani, sicuramente dovrebbe accompagnarsi dal medesimo rispetto verso la vita in genere, quindi a prescindere dalla tipologia di vita, umana, animale, o vegetale... ma purtroppo Alfredo interviene in favore delle persone morte in italia sul lavoro, come se questo venga tenuto in considerazione dai partiti politici o da chi professa la politica al di sopra di ogni altra potenziale soluzione! L'amico Alfredo, pare voglia evidenziare un ordine di priorità, che pone gli animali dopo gli esseri umani, eppure il mio amico, omette di considerare che gli animali accompagnano i nostri simili non vedenti, cercano i nostri simili sotto le valanghe e sotto le macerie, salvano i nostri simili in mare, tengono compagnia ai nostri simili fino al loro ultimo giorno di vita senz tradirli mai, ora mi verrebbe da domandare all'amico Alfredo, cosa fanno i politici e tutti i militanti dei partiti politici di questo paese, nei confronti degli umani bisognosi? Altresì, come ricambiano costoro, la dedizione rivolta dagli animali alla nostra specie? E' piacevole acquistare il latte, le materie prime e i derivati animali, ma puntualmente ci si pone sempre al di sopra degli stessi e allora chiediamo a chi la pensa come Alfredo: "cosa ci autorizza e ci fa sentire in diritto di porci al di sopra della specie animale ? la nostra arroganza e il nostro sporco egoismo ? il fatto che noi facciamo politica e gli animali no ? " ecco...secondo me gli animali non fanno politica perchè sono molto più intelligenti di noi umani, le cose inutili e lesive non le considerano nemmeno, ma soprattutto non hanno secondi fini come gli umani! Per quanto sopra, invito il mio amico Alfredo a ponderare i paragoni, perchè per quanto rispetto riponga nei suoi confronti, non tollero che un manipolo di tunisini selvaggi e spietati, o di extracomunitari violenti e sanguinari, vengano considerati fratelli, mentre poi si facciano distinzioni tanto irrazionali fra il trattamento rivolto agli animali dagli esseri umani e un paragone a dir poco sconcludente, quale quello delle morti sul lavoro, che attenzione Signori... deriva non dalla negligenza degli animali bensì dall'indifferenza degli umani troppo attenti a fare politica invece che risolvere i propri problemi in modo civile ! Questo per doveroso riconoscimento nei confronti di coloro che hanno perso la vita per colpe altrui o per qualunque ragione, quanto per tutti quegli animali che hanno perso la propria vita per la cattiveria e la violenta ignoranza degli esseri umani! Quando si sarà imparato a rispettare gli animali, significherà che si potrà rivolgere maggior rispetto ai nostri simili, soprattutto dedicargli maggior tempo, invece che proseguire nella patetica perdita di tempo, costituita dall'alimentare la "politica italiana"!"





