"In conferenza stampa, il Sindaco Strescino assicura che verrà rispettato il Patto di Stabilità. Risalta il fatto che, da quando egli ha assunto anche la delega per il bilancio, dopo le dimissioni del precedente titolare e vicesindaco, sia sovente affiancato dal segretario generale, Dott. Matarazzo, e dal ragioniere capo, Dott. Natta, del quale in quest'ultima occasione viene riportata anche una dichiarazione nel merito dell'argomento e di alcuni orientamenti politico/amministrativi".
Lo scrive il capogruppo del PRC, Pasquale Indulgenza, che prosegue. "Il Sindaco annuncia un rallentamento nelle opere pubbliche e una dedizione maggiore a favore dei servizi sociali, che sono in netta difficoltà. Questa notizia non può che trovarci d'accordo, ma essa è anche la dimostrazione lampante del fallimento della politica della Destra berlusconiana e leghista che ha governato Imperia da oltre un decennio. Chi ha pagato maggiormente, in questi lustri, le carenze che si sono verificate in misura sempre maggiore nelle politiche sociali, nelle attività educative e nella cultura? Quale il costo per la collettività, in termini di impoverimento e disagio sociale? Se a suo tempo (e parliamo di un periodo corrispondente a ben due mandati e mezzo!) si fosse stati maggiormente 'con i piedi per terra', come dice ora di voler fare il Sindaco, non saremmo evidentemente in queste condizioni, che denunciano lo stato del tutto critico dei servizi sociali e assistenziali e delle attività educative, con risorse quasi azzerate e una domanda che non si riesce a soddisfare, per quanto si sono accresciuti e aggravati i bisogni reali. La crisi economica oggi drammaticamente montante cominca a farsi sentire già tra il 2007 e il 2008: se i lungimiranti amministratori locali, imitando il gran capo Berlusconi, oggi 'ripudiato' dai più, non l'avessero letteralmente negata in Consiglio Comunale fino all'altro ieri, pur di non smentirsi nel faraonico indirizzo prescelto, oggi saremmo diversamente 'attrezzati' alla bisogna".
"Purtroppo il Sindaco - termina Indulgenza - che sorvola sul fatto che in precedenza, in questi anni di governo locale della Destra, il Patto di stabilità è stato 'sforato', è più propenso ad attaccare colleghi che parteciparono nel '97 all'Amministrazione Berio che non a proporre una seria autocritica, che sarebbe l'unica base attendibile per una vera, necessaria inversione di rotta. In ogni caso, alcune sue 'anticipazioni' esigono delle osservazioni e dei chiarimenti ulteriori:
- Si annuncia la liquidazione di ImperiaMare, di cui improvvisamente torniamo a conoscere il destino. Ma si tratta una società, interamente comunale, la cui positiva gestione nell'ambito dei servizi alla portualità e della nautica cittadine aveva dato frutti importanti. Se essa non fosse stata 'assorbita' nelle megaoperazioni relative all'assetto societario del nuovo porto turistico, oggi disporremmo di una risorsa rilevantissima per il finanziamento dei servizi locali. Altro che Imperia Yacht!!!!
- Si dice anche che si utilizzerà una parte dei dividendi di EcoImperia. Ebbene, qui si tratta davvero di chiarire. Stiamo infatti parlando della società partecipata che ha in mano la gestione dell'Igiene Ambientale. Con i nuovi scenari societari e gestionali che si prospettano nel fondamentale settore, anche a seguito del bando di gara deliberato per il nuovo affidamento del servizio, e tenendo presente la serie di criticità che si evidenziano in ambito comunale nelle diverse attività inerenti al ciclo integrato dei rifiuti e alla cura dell'ambiente, si fa davvero fatica a capire che cosa possa giustificare una simile operazione".





