La marcia verso Atene ha varcato ieri la frontiera dell’Italia, arrivando a Ventimiglia. I marciatori hanno organizzato un accampamento al Resentello, dove oggi è prevista un’assemblea. Sanremo sarà la prossima tappa della marcia: raggiungeremo la città nel primo pomeriggio, per realizzare un’assemblea popolare in piazza Colombo alle 17.30.
"Perché marciamo? Al seguito degli 'indignados' europei, partiti nel luglio scorso per raggiungere Bruxelles - scrivono gli organizzatori - noi siamo attualmente una trentina di persone di tutte le nazionalità, che partono a piedi da Nizza verso Atene, passando per Roma. Nel contesto della messa sotto tutela prima della Grecia e poi dell’Italia, noi desideriamo manifestare la nostra solidarietà nei riguardi di questi due popoli, oltre che nei riguardi di tutti i popoli in lotta. Ancora, vogliamo testimoniare del fatto che é possibile liberare la parola per riappropriarsi della politica, per interrogarsi e scambiare assieme alle popolazioni locali attraverso le assemblee popolari. Che è possibile sperimentare una nuova percezione del tempo e dello spazio. Che esistono delle alternative al vicolo cieco del capitalismo. Queste alternative passano per il collettivo, l’orizzontalità, l’azione autogestita, la democrazia diretta, il rispetto della natura… La nostra pratica é non-violenta".
Le prossime tappe della marcia saranno Imperia, Alassio, Finale Ligure, Savona, Arenzano e Genova, nella quale arriveranno il 18 novembre. Lanciamo un appello a raggiungere la marcia, che raggiungerà Roma prima del 15 gennaio - data in cui è prevista una manifestazione internazionale - ed Atene in primavera. Terremo in queste città due Agora popolari di una settimana, in cui presenteremo il lavoro di raccolta effettuato durante il cammino.










