Attualità - 11 novembre 2011, 07:31

Sanremo: domani si svolge la terza assemblea straordinaria degli assistenti sociali regionali

La discussione verterà soprattutto sui tagli ai fondi per le politiche sociali ma soprattutto avrà come oggetto l’attivazione di azioni contro l’approvazione del disegno di legge 4566/2011 art 10.

Sanremo: domani si svolge la terza assemblea straordinaria degli assistenti sociali regionali

Si terrà domani a Sanremo la terza assemblea straordinaria rivolta agli assistenti sociali delle Liguria che operano prevalentemente nel Ponente estremo della nostra regione. La discussione verterà soprattutto sui tagli ai fondi per le politiche sociali ma soprattutto avrà come oggetto l’attivazione di azioni contro l’approvazione del disegno di legge 4566/2011 art 10. Le leggi sulla Pubblica Amministrazione emanate da questo Governo e le manovre finanziarie disposte dal 2010 hanno impoverito i servizi al cittadino e hanno di fatto cancellato i fondi nazionali per le politiche sociali. Per il 2012 si prevede che le risorse per i servizi sociali saranno dimezzate non solo per la mancanza di finanziamenti nazionali, ma per i pesanti tagli ai bilanci regionali e comunali.

"Questo significa - scrive Cristina Lodi, Presidente dell'Ordine degli Assistenti Sociali della regione - che anche in Liguria avremo impoverimento delle famiglie, eliminazione di nuovi ingressi ai nidi e alle scuole materne, con ricadute negative sulle famiglie e per le donne lavoratrici,ulteriore diminuzione degli interventi per disabili,riduzione degli interventi domiciliari a favore degli anziani e dei non autosufficienti, aumento della marginalità e di conseguenza del disadattamento, con maggior rischio di criminalità. A tale scenario, già da solo sufficiente per comprendere il danno che subiranno i cittadini, si aggiunge appunto il progetto del Governo di smantellare il sistema dei servizi sociali. Il 29 Luglio 2011 è stato infatti approvato il disegno di legge 4566, che delega il Governo a emanare decreti legislativi sulla riforma fiscale e assistenziale. L’articolo 10 del disegno di legge prevede il taglio degli assegni di accompagnamento e di destinare gli interventi sociali solo ai cittadini 'autenticamente bisognosi' e di frantumare gli interventi che oggi sono garantiti a tutti dai servizi pubblici, grazie anche alla collaborazione consolidata da anni con il privato sociale e il volontariato. Lo scenario futuro rischia di negare a una parte di cittadinanza il diritto a vedere accolto e ascoltato il proprio bisogno. Rischia di cancellare il diritto oggi garantito a tutti di avere un sevizio pubblico dove il proprio bisogno può essere ascoltato ed accolto. "Assegnare all’INPS ed alle associazioni di volontariato e no profit la gestione di interventi oggi garantiti dai servizi pubblici rischia di congestionare tali realtà e di alimentare la marginalità di quella parte di popolazione esclusa da ogni intervento. Il risultato finale rischia di essere un aumento della conflittualità ed una minore sicurezza sociale per tutti. Domani a seguito della discussione, come accaduto in altre aree della Liguria, chiederemo agli assistenti sociali di farsi promotori di presidi per informare la cittadinanza e per promuovere la firma della petizione (cliccando QUI) promossa dall’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Liguria insieme a Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali,CGIL Funzione Pubblica Genova, UIL FPL Liguria, FLP FILP Genova, FLP FILPnazionale, SUNAS locale e nazionale. Continuiamo a credere che il silenzio non sia da osservare su questi temi e soprattutto, visti anche gli ultimi tragici eventi a seguito delle alluvioni che hanno colpito duramente la nostra regione, ancor di più sia necessario rinforzare i servizi alla persona per dare sostegno e aiuto a tutti i cittadini che ne necessitano".  

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