"Lascia esterrefatti la decisione della Commissione Europea di iscrivere nel registro delle Dop e Igp la denominazione dell'aglio cinese di Jinxiang Da Suan, riconoscendolo come prodotto ad Indicazione geografica protetta. L'Unione Europea ha aperto il proprio registro delle denominazioni anche ai paesi extracomunitari, per rendere compatibile la sua normativa con le richieste dell'Organizzazione mondiale del commercio e per iniziare un mutuo riconoscimento delle denominazioni".
"Questa richiesta - commenta Antonio Fasolo Presidente Provinciale Coldiretti - pubblicata sulla Gazzetta comunitaria del primo novembre ci lascia senza parole per i danni che avranno le imprese agricole italiane, basti pensare che il potenziale aglio cinese immesso in commercio con il marchio IGP è pari a cinque volte quello della comunità europea ma oggi iniziamo con l'aglio e domani quali saranno le eccellenze che verranno commercializzate con l'IGP europea? E poi - continua Fasolo - quanta confusione si creerà nei consumatori? Senz'altro il nostro Aglio di Vessalico non avrà nulla da temere dalla concorrenza cinese. Scelte come questa dell'Unione Europea confermano tutta la bontà e necessità del nostro progetto per Una Filiera Agricola Tutta Italiana, in cui il consumatore deve conoscere chi produce e ciò che mangia, nella logica di un consumo informato e consapevole".
L'Aglio di Vessalico ha delle caratteristiche particolari dovute al clima ed al terreno in cui viene coltivato, il suo aroma delicato, il suo sapore intenso e leggermente piccante, la sua alta digeribilità sono le principali peculiarità che fanno di questo prodotto il compagno ideale dei principali piatti della gastronomia ligure. La sua zona di produzione è la Valle Arroscia e comprende oltre al comune di Vessalico i comuni di: Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia, Cosio d'Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pianlatte, Pornassio, Pieve di Teco, Ranzo e Rezzo. Attualmente i produttori sono 45 per una superficie totale coltivata di 75 ettari per una produzione di 20 mila reste.





