Un nostro lettore, l'Arch. Silvano Toffolutti, ci ha scritto per dire la sua sui corsi d'acqua ed i torrenti, in un momento particolare:
"Oltre trent’anni fa quando pubblicamente mi battevo contro la scelta della copertura dei torrenti mi guardavano tutti di cagnesco come fossi un demente, qualcuno anche nel partito in cui militavo. La becera mistificazione con la quale giustificavano l’operazione che era meramente speculativa e clientelare per valorizzare gli edifici affaciantisi sui corsi d’acqua, era quella di 'motivi igenici e sanitari' alla quale, naturalmente inascoltato rispondevo che era come in casa propria nascondere la immondizia sotto il tappeto! Ora un poco dapertutto se ne paga tutti pesantemente lo scotto. Vi era anche la palese truffa di derogare tacitamente alla distanze di sicurezza ed anche legali dai confini pur esistenti tra il bene demaniale ed i privati. Purtroppo è stata ed è ancora frutto di una subcultura della classe dirigente di queste terre (che come paperondepaperoni ha sempre gli occhi foderati di soldi) che parte da molto lontano se si pensa che anche la casa del fascio davanti alla vecchia stazione costruita prima delle guerra ha addirittura un pilastro piantato a metà dell’alveo coperto del torrente San Romolo! E poi si spendono soldi di tutti noi per fare gli scolmatori! Ma tant’è questo era ed ancora è il nostro povero Paese".





