“Quando ho appreso la notizia del ventilato declassamento della Compagnia Carabinieri di Bordighera, che attualmente ha giurisdizione pure sulle stazioni dell’Arma di Vallecrosia, Perinaldo ed Ospedaletti ed estende la propria sfera d’influenza territoriale sino alla popolosa frazione collinare di Coldirodi nel Comune di Sanremo, ho immediatamente pensato a quanto i malavitosi del Ponente ligure, nel chiuso delle proprie pareti domestiche, brindassero per la felicità. Forse dal punto di vista operativo smembrare il territorio della Compagnia bordigotta tra quelle finitime di Ventimiglia e Sanremo e tenere nella Città delle Palme solamente una Tenenza potrà anche essere ininfluente e potrà anche contribuire a diminuire i costi dell’apparato investigativo dei Carabinieri, ma dal punto di vista simbolico segna un gravissimo arretramento dello Stato di fronte all’arroganza criminale proprio in un momento in cui Bordighera, il cui Consiglio Comunale non dimentichiamoci è stato sciolto per questioni mafiose, abbisogna di una forte presenza delle Istituzioni. Per questo motivo l’Italia dei Valori, che rappresento sia a livello imperiese in qualità di Segretario provinciale sia in Giunta Regionale quale Assessore, attraverso i suoi rappresentanti a Roma farà pressioni sul Ministero della Difesa per scongiurare il declassamento della Compagnia Carabinieri di Bordighera”.
Queste le semplici e chiare parole dettate alla stampa dall’Assessore della Regione Liguria Gabriele Cascino a seguito della levata di scudi cha ha fatto seguito alla ventilata trasformazione in semplice Tenenza del presidio che l’Arma Benemerita ha nella città dell’estremo Ponente ligure. Non è però solamente questo l’unico problema che interessa l’organizzazione territoriale dei Carabinieri in zona: a causa di una ventilata revisione dei canoni d’affitto da parte del Comune di Ventimiglia, proprietario dell’immobile adibito a caserma, si ventila infatti, pure, la chiusura della Stazione di Ventimiglia Alta che ha giurisdizione su parte della bassa Val Roja, sulla Val Bevera e sulla zona vicino alla frontiera francese che dal centro storico intemelio si spande verso occidente. “In un territorio che nei decenni passati già ha sofferto la chiusura della Stazione Carabinieri di Bevera - termina Cascino - e che, come recita la relazione della Commissione antimafia, vede una fortissima presenza della criminalità organizzata in grado di condizionare le scelte amministrative e la vita economica, un’ulteriore impoverimento dei presidi istituzionali rappresentati dai Carabinieri equivale ad un pessimo segnale lanciato alla popolazione. Per questo come Italia dei Valori esprimiamo la nostra netta contrarietà”.





