"Vorrei chiarire come è nata la questione 'Kebab e Farinata' e rispondere ai continui attacchi del consigliere comunale Prof. Indulgenza. Ricevo una telefona per un'intervista telefonica dal giornalista Diego David che mi chiede un'opinione in qualità di assessore leghista del Comune di Imperia in merito all'orientamento delle amministrazioni di sinistra (vedi genova, lucca, siena) di adottare misure volte a tutelare i propri centri storici, divenuti invivibili e degradati, ove prevalgono negozi e residenze di immigrati".
Lo scrive l'Assessore Antonio Gagliano, dopo il 'caso' nato per il Kebab mangiato dal nostro collaboratore Gabriele Piccardo durante il Consiglio Comunale. "In merito non ho mai taciuto il mio pensiero - scrive Gagliano - e in riferimento alla domanda che mi è stata posta dal giornalista ho semplicemente risposto che evidentemente anche le amministrazioni di sinistra prendono atto che è necessario tutelare le città nonchè rispristinare regole e ordine nelle zone degradate o maggiormente a rischio di degrado. Anche a Imperia il centro storico di Oneglia e di Porto Maurizio è innegabile che sia in progressivo degrado oltrecchè invivibile senza dimenticare inoltre che dello stato di fatto ne risente in via diretta il valore degli immobili che insistono in tali luoghi. Il centro storico va dunque maggiormente e il più possibile tutelato, ad esempio collocando fuori dai centri abitati le moschee che attualmente sono sparpagliate qui e là nei centri storici per risolvere ad esempio la problematica legata alla circolazione stradale nei giorni di preghiera".
"Al Prof. Indulegenza - termina Gagliano - in risposta a quanto ha scritto e detto fino ad oggi, come ho già detto in consiglio comunale, preciso, in primis, che non è corretto strumentalizzare le parole altrui e, in subordine, preciso altresì che, personalmente, non sono contro i negozianti di kebab e che peraltro non faccio distinzioni fra un negozio che vende kebab e un negozio che vende torta verde, poichè non è questo il punto in discussione! Il principio è che le nostre usanze e le nostre tradizioni vanno salvagurdate e dunque, banalizzando, è pur vero che il mio pensiero può essere riassunto con un SI alla farinata, torta verde, pizza, ecc... e un NO al kebab ma ciò significa e sottende che occorre tutelare i prodotti locali (e poco importa si tratti di farinata, pizza, torta verde e quant'altro!) Concludo evidenziando che la questione 'mense scolastiche e qualità del cibo distribuito' mi sta particolarmente a cuore; sottolineo, per rimanere in argomento e per ribadire quanto sino a qui detto in tema di tutela dei prodotti locali, che mi adopererò per fare introdurre il prosciutto in mensa poichè ritengo che gli immigrati che vivono in Italia debbano adeguarsi ai nostri usi".

















