'Pregare perché?' È questo il tema della Giornata della Santificazione Universale che il 'Movimento Pro Sanctitate' di Imperia ha scelto per gli anni 2011-2012, in piena sintonia con il Magistero del Papa che sta svolgendo le Catechesi del mercoledì sullo stesso argomento.
'Pregare perché?' "Rivolgiamo l’interrogativo ai santi, nostri modelli - scrive il Movimento - per i quali il desiderio di Dio vertice e contenuto della preghiera ha ricevuto pienezza nel cielo. La loro incessante preghiera è diventata lode piena, azione di grazia perfetta, comunione indefettibile. A ben considerare sono le stesse caratteristiche della nostra preghiera, vissuta ancora nella prova e nella fatica, a volte nell’oscurità. Per questo si fa umile domanda di aiuto e di perdono. Pregare perché? Benedetto XVI ha detto 'L’immagine del Creatore è impressa nell’essere [dell’uomo] ed egli sente il bisogno di trovare una luce per dare risposta alle domande che riguardano il senso profondo della realtà: risposta che egli non può trovare in se stesso, nel progresso, nella scienza empirica' (11 maggio 2011). È quindi un bisogno primario. E il bisogno del 'precario' che necessita di un approdo. Questa preghiera esistenziale, irrinunciabile per ogni uomo, si realizza per il cristiano in Gesù, è in Lui infatti che diventiamo capaci di accostarci a Dio con la profondità e l’intimità del rapporto di paternità e di figliolanza".
La celebrazione eucaristica che si terrà nel Duomo di Imperia domenica prosima, presieduta dal Vicario Mons. Giorgio Brancaleoni, vuole connotare in modo particolare la Giornata della Santificazione Universale di quest’anno. Seguiamo le parole del Beato Giovanni Paolo II. 'L’incorporazione a Cristo, realizzata attraverso il Battesimo, si rinnova e si consolida continuamente con la partecipazione al Sacrificio eucaristico, soprattutto con la piena partecipazione a esso che si ha nella comunione sacramentale' (Ecclesia de Eucharistia, n. 22). "In Lui, con Lui e per Lui, nella S. Messa - termina il Movimento - riviviamo e realizziamo la relazione fondamentale con Dio che è la preghiera. Pregare perché. Abbiamo tolto l’interrogativo, proprio perché la preghiera non è solo patrimonio dei credenti. Se per un momento motiviamo il perché della preghiera, la troveremo agganciata ai mille bisogni dell’uomo, nella nostra quotidianità; agganciata alla precarietà e alla fragilità della nostra esistenza. E verrà il desiderio di farne esperienza".





