"Ci preoccupa molto dover sentire un assessore che fa il punto della situazione riguardo alla pulizia degli alvei torrentizi, nel mese di Novembre, con il lavoro fatto al 20%.
Dopo mesi di articoli che dicevano a piè spinto della pulizia iniziata ed a breve in via di ultimazione, si comprende la poca affidabilità nelle parole e nei fatti dell’assessore dove fa macinare il tutto e poi lo lascia li, nel caso di piena lo porta sulle spiagge e poi si inizia la battaglia per farle pulire ed altri costi, non sarebbe meglio questo materiale venderlo alle filiere del recupero legnami?
Nel particolare il torrente Caramagna con tutte le sue alluvioni - ne elenco alcune: 30-09-98 poi 6-11-2000 ed ancora 23-11-2000 - non si preoccupa minimamente del pericolo? Nel torrente Caramagna oltre la pulizia manca la risagomatura del letto torrentizio troppo alto, senza pensare alla portata che è aumentata notevolmente a causa della speculazione edilizia nella vallata.
Nel Torrente Prino è stato fatto un tratto a monte della frazione Piani, dove il materiale è rimasto tutto lì e a valle vi è ancora tutta la vegetazione dagli alberi ai canneti, con tale sistema si formerebbe una diga, ieri gli anziani indigeni dicevano: fatti 80 anni, io 76, ecc. mai visto partire nei lavori così anche se fosse Agosto non si sa mai, si parte dalla foce e si va su. Lascio trarre l’unica conseguenza sulla professionalità.
Ci auguriamo tutti che passi la perturbazione senza far danni, ma riteniamo non sia giusto mettere vite e cose a rischio per il bilancio come dichiarato dall’assessore, che comunque rende tutti responsabili dell’inefficienza.
G. Franciosi".





