Al Direttore - 26 ottobre 2011, 13:49

Sanremo: Larry Camarda risponde a Giuseppe Conte "La musica non è finita, ma è solo cambiata!"

Il musicista e organizzatore di eventi replica così all'articolo firmato dal poeta e scrittore pubblicato oggi dal Secolo XIX

Larry Camarda

Larry Camarda

"Questa mattina ho letto sul 'Secolo XIX' un articolo firmato dal poeta e scrittore Giuseppe Conte intitolato 'Sanremo, la musica è finita'. Il pezzo prendeva spunto dalla notizia che la storica discoteca Odeon di Sanremo chiude i battenti, ma è una notizia vecchia e l’Odeon è da molto tempo che, discoteca, nel vero senso della parola, non lo era più, anche cambiando nome e gestione innumerevoli volte, come un paziente in fase terminale tenuto in vita da macchine e tubi.

Da questo, Conte prosegue con ricordi sulla Sanremo di un tempo, fasti di Festival, jazz club, nightclub e piano bar. Qualche aneddoto e ricordi nostalgici sulla città e la sua musica che non c’è più. Vorrei sottolineare che quella Sanremo non c’è più da decenni e che, non è, e non sarà una discoteca a dichiarare la fine della musica in città. Probabilmente Giuseppe Conte, che ho avuto l’onore di avere come professore di italiano ormai molti anni fa, dovrebbe uscire e girare nei locali notturni, come faceva quando era più giovane, per rendersi conto che la musica non è morta e la scena è totalmente diversa, ma non così spiacevolmente verso un triste tramonto.

Sanremo è una città in crisi, come tante, una città dominata dal paradosso, come scrive Conte, ma che continua a produrre musica anche se timidamente e con difficoltà. Ci sono locali e imprenditori che continuano a investire sulla musica dal vivo, ci sono promoter e musicisti che, ogni giorno, lavorano a progetti musicali e artistici. Ci sono nuovi festival e appuntamenti musicali, magari non di grandissimo richiamo, ma in grado di sostenere un minimo di richiesta da parte del pubblico. Un pubblico che, negli ultimi tempi, ha riscoperto la musica dal vivo e partecipa numeroso a molti appuntamenti. Un pubblico giovane che non può ricordare che, una volta Sanremo era SANREMO.


La città vive un difficile momento, ma non è la sola e, in ogni caso, bisogna evidenziare che ogni settimana ospita nei suoi locali musicisti e gruppi provenienti da tutta Italia e dalla vicina Francia, questo dovrebbe far riflettere sul fatto che Sanremo ha ancora qualcosa da offrire.


Concludo sottolineando che la mia non vuole essere una polemica verso Giuseppe Conte, che stimo e che ricordo come la prima persona che mi fece conoscere il jazz, il cinema di un certo tipo e tante altre cose che, ancora oggi, amo ancora, ma una visione ottimistica e, probabilmente, più reale.


Larry Camarda".

Redazione

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