Politica - 25 ottobre 2011, 16:29

Imperia: verifica degli equilibri di Bilancio, Fossati "La nostra una valutazione tecnica e non politica"

Imperia: verifica degli equilibri di Bilancio, Fossati "La nostra una valutazione tecnica e non politica"

"In riferimento alla pratica di verifica degli equilibri di bilancio discussa ieri dal Consiglio Comunale di Imperia, FLI ha espresso un voto contrario, atteso che vi è più di un dubbio che tali equilibri sussistano effettivamente".

Lo scrive il Capogruppo di FLI, Giuseppe Fossati che prosegue: "La valutazione non è politica, ma tecnica e basata sulle relazioni dei dirigenti:
- il dirigente all’urbanistica ha certificato che, a suo avviso, a fronte di un bilancio di previsione che ipotizzava un incasso di € 2.500.000,00 per oneri di urbanizzazione, verranno incassati € 1.600.000,00 (quindi - 900.000,00) e, a fronte di € 1.350.000,00 per monetizzazione aree previste, verranno incassati € 952.874,43 (quindi – 650.000,00); circostanze del resto ovvie, posto che è nota la crisi del settore edilizio anche nella nostra città;
- il dirigente alla Polizia Municipale ha certificato che, a suo avviso, a fronte di un previsto incasso di € 550.000,00 quali sanzioni da Codice della Strada, ne verranno effettivamente incassati 460.000,00 (quindi - 90.000,00).
In tale quadro, a nostro avviso, sarebbe stato doveroso prendere atto di tali chiare indicazioni e apportare le necessarie modifiche di bilancio: se si prevedono meno entrate, si debbono prevedere corrispondenti minori spese. La maggioranza, peraltro, non ha inteso farlo, manifestando, con i propri interventi, la necessità che il consiglio comunale “faccia un passo indietro” (testuale) in quanto, il ragioniere capo ed i revisori hanno affermato che, a loro avviso, tali indicazioni dei dirigenti possono essere disattese".

"Personalmente ne ho preso atto - termina Fossati - ma non ho potuto esimermi dall’evidenziare alla maggioranza la gravità di tale comportamento, sotto il profilo politico, prima che contabile e amministrativo. La pratica di ieri, contrariamente a quanto ritenuto dai colleghi di maggioranza, non è pratica formale, ragionieristica, ma costituisce quella verifica e controllo sull’andamento della gestione che la legge assegna solo al Consiglio Comunale, con un preciso obbligo di intervenire nel caso in cui gli equilibri siano o possano essere intaccati, dalla previsione di maggiori spese o da minori entrate. Non è una pratica di competenza del ragioniere capo, né dei revisori dei conti. Non deve pertanto esserci alcun 'passo indietro' del Consiglio Comunale, rifugiandosi dietro lo 'scudo' (o presunto tale) del parere del ragioniere capo e dei revisori. Anche perché, lo dico per inciso, lo 'scudo' dei revisori rischia di essere uno scudo di cartone: se nella prima relazione non facevano nemmeno cenno alle relazioni di cui sopra, evidentemente richiesti di un nuovo parere una volta emerse in commissione le problematiche poste dall’opposizione, i revisori si sono limitati a dire che si può ' ritenere che per l’esercizio in corso verrà verosimilmente rispettato il permanere degli equilibri di bilancio'. 'Verosimilmente'. Appunto, uno scudo di cartone".

Carlo Alessi

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