L’assemblea generale dei dipendenti della Casino S.p.A. convocata dello Snalc-Cisal, riunitasi oggi, ha discusso della difficile situazione in cui si trova la casa da gioco, della indispensabilità di iniziative immediate per fermare la continua diminuzione degli introiti di gioco, dell’urgenza di un nuovo piano d’impresa per avviare una nuova politica per la crescita delle attività aziendali e del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro.
L’assemblea ritiene che il continuo peggioramento dei conti economici della casa da gioco sia dovuto solo in parte alla crisi economica e finanziaria e ai cambiamenti di mercato. La responsabilità della continua diminuzione degli incassi è da attribuirsi principalmente, secondo lo Snalc, all’azionista Comune di Sanremo e agli Amministratori della Casino S.p.A: "La mancanza di indirizzi generali di gestione da parte del Comune di Sanremo - scrive il sindacato - e la mancanza di strategie e di progetti da parte del management della Casino S.p.A. sono le cause principali dell’attuali difficoltà aziendali. Il Sindaco del comune di Sanremo e gli Amministratori della Casino S.p.A. si sono limitati a fare solo annunci. Tante parole ma nessun fatto di rilievo e i risultati economici sono sotto gli occhi di tutti. La casa da gioco è troppo importante per la città, per il posto di lavoro e per il reddito dei dipendenti e per gli stessi equilibri finanziari del Comune di Sanremo. Gli Amministratori se non sono in grado di mettere subito in atto politiche concrete per fermare la continua diminuzione dei proventi di gioco e per avviare una nuova fase di crescita delle attività aziendali hanno il dovere, per il bene del Casino, di trarre le conclusioni dei risultati della loro esperienza gestionale nel campo del gioco d’azzardo e rassegnare le dimissioni".
"L’assemblea - prosegue - ritiene che il continuo rinvio della definizione del piano d’impresa 2011–1013 non abbia alcuna giustificazione plausibile e sia in netto contrasto con quanto stabilito dalla convenzione stipulata tra il Comune di Sanremo e la Casino S.p.A. La mancanza del piano d’impresa, nonostante i rilevanti costi di consulenza sostenuti a tal fine, determina una navigazione a vista nella conduzione delle attività aziendali e causa una diminuzione della produttività e un aumento generalizzato dei costi. Il piano degli investimenti, ossia la richiesta di finanziamenti che la Casino S.p.A farà al Comune di Sanremo, scollegato dal piano d’impresa non sembra una buona idea. Anzi c’è il rischio, com’è avvenuto di recente, che il piano degli investimenti finisca abbandonato in qualche cassetto in Comune e che i tempi per la definizione del piano d’impresa si allunghino ancora. L’assemblea, vista la gravità dell’attuale situazione aziendale, ritiene che la Direzione aziendale abbia il dovere di procedere immediatamente:
1) alla riorganizzazione dei giochi tradizionali, americani, meccanici, on-line;
2) alla riqualificazione dell’attività promozionale;
3) al potenziamento dei servizi finanziari alla clientela;
4) alla realizzazione di un nuovo layout delle sale da gioco;
5) alla definizione di un nuovo assetto flessibile ed efficiente dell’organizzazione del lavoro;
6) a ripristinare ed utilizzare, secondo quanto stabilito dalla disciplina contrattuale, l’importo dell’accantonamento aziendale straordinario per l’incentivo all’esodo volontario dei dipendenti;
7) a tagliare le spese improduttive".
"L’assemblea - termina lo Snalc - ritiene che su questi temi di grande importanza per la produttività, per la stabilità dei posti di lavoro e per il reddito dei dipendenti sia necessario, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità, il dialogo e la collaborazione costante tra la Direzione aziendale e le rappresentanze sindacali dei lavoratori. La richiesta di incontro avanzata dallo Snalc-Cisal il 29 settembre su questi temi non può essere ulteriormente elusa. La Direzione aziendale non può continuare a non affrontare le questioni che sono alla base della diminuzione degli incassi dei giochi e non può più attuare la pratica del rinvio del confronto di merito con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. L’assemblea ritiene che il rinnovo del contratto collettivo di lavoro debba avvenire, come stabilito dall’accordo del 23 luglio 1993 e dall’accordo 22 gennaio 2009 fra Governo e Parti sociali, prima della scadenza. A tal fine occorre che la trattativa per la definizione sia della parte normativa sia della parte economica del contratto collettivo di lavoro, avviata il 6 ottobre 2011, prosegua con regolarità, senza rallentamenti o rinvii. Occorre, come richiesto dalla segreteria dello Snalc–Cisal, che la Direzione aziendale stabilisca e comunichi subito il calendario degli incontri del mese di ottobre. L’assemblea per quanto sopra considerato proclama lo stato di agitazione e invita la segreteria a intraprendere le iniziative meglio viste, comprese azioni di sciopero, per tutelare i diritti e i legittimi interessi dei lavoratori ad aver il rinnovo del contratto di lavoro prima della scadenza e per chiedere alla Direzione di mettere in atto politiche aziendali in grado di assicurare alla casa da gioco una nuova prospettiva di sviluppo".














