Politica - 07 ottobre 2011, 18:54

Paventato accordo FLI-PD: lungo commento di Giuseppe Fossati (FLI)

Paventato accordo FLI-PD: lungo commento di Giuseppe Fossati (FLI)

"Sebbene immediatamente smentita dai diretti interessati, fioccano i commenti sul fantomatico accordo tra FLI e PD per candidare il sottoscritto a Sindaco e l’amico e collega Fabrizio Risso a Vice Sindaco. Un po’ 'datato' quello del PdL che si aggrappa al solito alle più note frasi fatte dei berluschini locali, che non si sono ancora accorti o non sono stati informati che lo spartito è cambiato o cambierà a breve, certamente forbito ma un po’ criptico quello di Rifondazione Comunista. Occorre quindi fare chiarezza per tranquillizzare gli amici vecchi e nuovi: non esiste, né è mai esistito, alcun accordo, nè anche solo contatto volto ad una alleanza tra FLI e PD alle prossime elezioni".

Lo scrive Giuseppe Fossati, capogruppo di FLI ad Imperia, che prosegue: "Stimo e sono amico personale, spero ricambiato, di molti esponenti del PD e in genere dell’opposizione con i quali dialogo e mi confronto da sempre, ma questo non significa che, nelle segrete stanze, stia preparando con loro fantomatici scenari politici o amministrativi futuri. Anzitutto, stia tranquillo il PdL, non evoco certo elezioni anticipate. Il Sindaco Strescino ha tutto il diritto di governare (magari cercando di fare meno danni), saranno poi gli elettori a valutare il suo operato. Per quanto mi riguarda, ribadisco, a rischio di essere noioso, darò il mio appoggio a tutte le iniziative che siano conformi al programma sul quale sono stato eletto. Detto ciò, ci terrei a chiarire il mio pensiero sullo scenario che personalmente auspico per le prossima tornata elettorale, sia essa tra sei mesi (come molti reputano probabile) o a scadenza naturale. E’ molto semplice e per nulla contorto o da 'teatrino della politica', tutt’altro. Personalmente credo che stiano maturando anche ad Imperia le condizioni politiche affinchè si possa dar vita una formazione veramente civica che abbia concrete possibilità di mettere definitivamente in soffitta un certo modo di amministrare, fatto di padrini e padroni politici e di decisioni assunte fuori dalle sedi istituzioni ed eseguite acriticamente come soldatini da chi è stato eletto dai cittadini, ovvero, dall’altra parte, di opposizioni preconcette e legate solo ad “ordini di scuderia” legati a dinamiche politiche nazionali o regionali che nulla hanno a che vedere con Imperia. Credo ci siano le condizioni affinchè si prospetti agli imperiesi una offerta politica nuova, fatta da persone in gran parte nuove, per bene, serie, competenti, soprattutto libere da condizionamenti, da interessi personali o del gruppo economico-politico che li esprime, che dica chiaramente cosa vuole fare e poi lo faccia realmente, senza nascondersi dietro l’abusato 'è vero, avevamo preso un impegno e detto certe cose, ma sono cambiate le condizioni politiche'. In questo quadro, credo che tutte le persone che hanno queste caratteristiche dovrebbero poter essere partecipi, senza distinzioni o preclusioni di sorta (men che mai la tessera di partito che hanno o non hanno in tasca), se non la condivisione del progetto e del programma".

"Anche perché, sia chiaro - termina Fossati - tanto per fare degli esempi recenti, la tutela dei servizi ai cittadini (vedi mense scolastiche e servizi educativi), l’organizzazione dell’arredo urbano o della viabilità che abbia un minimo di ragionevolezza (vedi ad es. Piazza Dante o la corsia preferenziale sul Lungomare Vespucci o la città disseminata di dossi), l’applicazione delle normative sull’inquinamento acustico (vedi la c.d. 'movida'), il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte di ristrutturazione urbanistica (vedi Parasio al Mare), l’affermazione di un ruolo reale di controllo e regia sulle vicende portuali, l’adeguata gestione delle concessioni demaniali del Comune (vedi spiagge libere attrezzate lasciate quest’estate nel più totale abbandono), non sono né di destra, né di sinistra, ma necessitano solo di serietà, buon senso e competenza. Una cosa è certa, non devono essere più le segreterie dei partiti o, più correttamente, due o tre persone, nelle segrete stanze, a decidere come sia amministra Imperia e chi fa cosa. Questo è il percorso che FLI vuole promuovere. Come si vede, la nostra idea è un pò più complessa ed ambiziosa di un 'accordo con il PD'. Ma per questo, credo, più affascinante e irta di ostacoli. Ma a noi, si sa, piacciono le sfide che paiono impossibili, in caso contrario saremmo rimasti nel 'Partito della Gnocca', già 'Partito degli Onesti', giù 'PdL',  a prendere ordini ed a ripetere frasi fatte".

 

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU