Al Direttore - 30 settembre 2011, 15:25

Pieve di Teco: 'ruggini' tra commercianti, la mail di un nostro lettore arrabbiato

Pieve di Teco: 'ruggini' tra commercianti, la mail di un nostro lettore arrabbiato

Un nostro lettore di Pieve di Teco, M.V., ci ha scritto per intervenire su alcune problematiche relative ai commercianti:

“In questi giorni i commercianti di Pieve di Teco hanno ricevuto, in seguito a una loro esplicita richiesta, un questionario per raccogliere le idee di tutti i commercianti (dico tutti perché come al solito alle riunioni partecipano sempre i soliti…). Il questionario verteva sulla creazione di parcheggi a pagamento con il sistema gratta e parcheggia, sulla gestione e pulizia di panchine e posacenere concessi in comodato d’uso dal comune e su come pubblicizzare il paese. Alla riunione era presente anche un’esponente della Confcommercio di Imperia che si è reso disponibile, a spese della stessa di realizzare la cartellonistica pubblicitaria per il paese a patto che i commercianti si riuscissero a mettere d’accordo. E qui ovviamente gli esponenti del commercio pievese hanno dato il meglio di loro costringendo l’esponente dell’associazione di categoria a lasciare la riunione con un nulla di fatto. Si, a Pieve di Teco i negozianti sono anni che non riescono a mettersi d’accordo, e solitamente per le questioni più assurde. Protestano perché sotto i portici (C.so Mario Ponzoni) non ci sono parcheggi per i clienti, quando metà delle auto posteggiate sono proprio le loro! Chiedono che il paese sia più pubblicizzato ma quando si presentano occasioni d’oro come quella sopra citata e come altre tra cui la più recente in ordine di tempo risale a circa un anno fa quando tramite la creazione di un Civ (centro integrato di via) era possibile presentare un progetto insieme al Comune per abbellire o migliorare appunto il paese, progetto  totalmente coperto da fondi regionali. Anche in questa occasione non si riuscì a trarre nulla di costruttivo, perdendo quindi anche i fondi. Guai a chi dovesse mai tirare fuori l’idea di chiudere Via Mario Ponzoni per farne un’area pedonale ZTL, potrebbe essere preso a sassate… e poi dove posteggerebbero i clienti? (non di sicuro sotto i portici, ci sono le auto dei commercianti!). Pieve di Teco possiede una via centrale che con altre mentalità, e non con quella del “Non faccio perché potrei creare vantaggi al mio vicino e agli altri” vigente a Pieve, sarebbe utilizzata e sfruttata come dovrebbe. Insomma non sarebbe bello che la via sotto i portici diventasse tutta pedonale,  con fioriere  sotto ogni arcata, panchine, ecc? Direi proprio di si. Mi viene da sorridere a pensare che il comune pubblicizza Pieve come  ‘centro commerciale dal 1400’, forse lo sanno tutti tranne che i commercianti”. 

Carlo Alessi

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