Al Direttore - 29 settembre 2011, 21:20

Sanremo: un nostro lettore ci scrive per risponde a 'Tiriamo fuori le palle!'

Sanremo: un nostro lettore ci scrive per risponde a 'Tiriamo fuori le palle!'

Un nostro lettore, G.P., ci ha scritto per rispondere a Luca D'Amore:

"Come poter dare torto all'esortazione di Luca 'tiriamo fuori le palle!'. Siamo italiani e la città è nostra. Però in certi limiti. Però in certi casi è meglio tirar fuori il buon senso ed il raziocinio ed essere anche realisti e non sputare falsi miti sugli stranieri. Anche io mi sto affacciando alla soglia dei trent'anni e non sono uno che facilmente si fa abbindolare da vecchi ricordi distorti e da falsi miti. Forse i nostri vecchi potevano dire 'aahhhh Sanremo! che bel posto tranquillo che era!' ma tu Luca no e nemmeno io perchè lo sai bene quanto me che non è così. Quindi evitiamo falsa informazione perchè io ci metto un attimo a smentire tutto. Dato che hai più o meno la mia stessa età forse ti ricordi i continui disordini scoppiati a causa delle 'bande' di Poggio e di Verezzo. Oppure le continue risse in via Matteotti e piazza Colombo tra Sanremo e Ventimiglia. Oppure il 'pericolo' di iscrivere i propri figli presso la scuola media di Baragallo e alla Giovanni Pascoli? Molti bambini avevano il terrore di andare a scuola a causa di non incombere in atti di bullismo (un fenomeno mediatico esistente da molto tempo solo che oggi è più facile la veicolazione grazie a telefonini di ultima generazione e internet!). Idem d'estate. Andare ai Tre Ponti al mare voleva dire incontrare la feccia della città e rischiar di andare a mani con qualcuno. Bene questi non erano pakistani ne tunisini ma italiani! E in piazza colombo quando circa una decina di anni fa si sono presi a martellate in faccia? le continue risse che scoppiavano in Piazza Mameli di fronte alla sala giochi? e quelle in via Roma quando esisteva la sala giochi. ti parlo perchè so cosa sto dicendo e non erano extracomunitari a fare disordini ma noi italiani! ragazzi disadattati che non sapendo come riempire il vuoto delle loro giornate e magari in preda all'euforia delle droghe ( non solo oggi ma anche ieri i ragazzi ne facevano largo uso e consumo!) si divertivano a dar fastidio alla gente. Questo ti testimonia che sanremo ai tempi nostri non era poi un Paradiso come te cerchi di far credere cercando di scuotere l'animo delle persone con falsa propaganda. Però rimanendo ancorati alla realtà e quindi riportando fatti di estrema attualità ti dimostro che pure noi delinquiamo in questa città tipo ricordi l'accoltellamento del francese daventi al Pink Panther Cafè in zona San Martino. I due aggressori tra cui un disabile erano due individui con passaporto made in Italy. Innumerevoli casi di stalking da parte di cittadini italiani. L'efferato omicidio di Antonella Muntari in via Volta da parte di un nostro connazionale chiamato Luca Delfino. Lo sparo del Sig.Nania. L'omicidio di quest'inverno da parte di Trazza sempre in San Martino. E tanti altri crimini legati a furti e spaccio di droga da parte di ragazzi italiani avvenuti durante il 2011. Riportarli tutti sarebbe un dispendio mentale troppo oneroso per simili dibattiti perciò mi sono limitato a riportare quelli più sentiti e letti. Però ovvio che se è lo straniero a delinquere fa più scalpore l'italiano non importa. Con questo è solo per ricordare a tutti i giovani patrioti che statisticamente noi delinquiamo quanto loro e come loro pure noi commettiamo i nostri reati non solo entro i confini nazionali ma anche all'estero perciò trovo ridicola questa enfasi.  Noi cittadini onesti dobbiamo tirare fuori le palle per riprendere e proteggere Sanremo assieme a chi di mestiere da tutti i criminali di qualsiasi nazionalità o etnia attraverso i consigli civili delineati dal Sig. Luca ma evitiamo le esortazioni discriminatorie e xenofobe. il marcio c'è tanto di la quanto di qua". 

Carlo Alessi

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